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dopo i dati diffusi dal comune

Sindacati: «È allarme povertà servono interventi urgenti»

Interventi urgenti per contrastare e ridurre l’espansione della povertà. Sono quelli che vengono richiesti a gran voce dai sindacati Cgil, Cisl, Uil dopo aver esaminato i dati diffusi dal Comune di...

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Interventi urgenti per contrastare e ridurre l’espansione della povertà. Sono quelli che vengono richiesti a gran voce dai sindacati Cgil, Cisl, Uil dopo aver esaminato i dati diffusi dal Comune di Modena la scorsa settimana sull’aumento del 25% degli accessi ai servizi sociali: «Questo fenomeno - che da tempo denunciamo spiegano i sindacati - che mette a rischio la coesione sociale di tutta la nostra Comunità, si è aggravato anche a causa di alcuni fattori, il venir meno del Fondo affitti nazionale e il ritardo sulla partenza degli strumenti nazionale e regionale di contrasto alla povertà (Sia e Res), ovvero borse lavoro, social card, reddito di inclusione sociale. Questi fenomeni hanno determinato infatti nel 2016 un forte ammanco di risorse a sostegno delle famiglie fragili. È importante, quindi, che tali strumenti di contrasto alla povertà partano con celerità e si rafforzi anche da parte dei comuni la spesa a sostegno delle nuove povertà a partire dai prossimi assestamenti del bilancio 2016».

Cgil-Cisl-Uil osservano e segnalano da tempo che la povertà è diventata non solo economica, ma anche relazionale. «C’è poi un ulteriore aspetto da sottolineare: spesso chi è in difficoltà un lavoro ce l’ha. - proseguono - La crisi ha prodotto un arretramento degli occupati, ma anche coloro che in qualche maniera risultano occupati, spesso non riescono ad arrivare a fine mese. Frequentemente l’occupazione è precaria e copre poche ore settimanali come rileva il boom dell’uso dei voucher che vengono utilizzati per retribuire un lavoro povero e al limite del lavoro nero. Capita, infatti, che si abusa nell'utilizzo di questo strumento per dare una copertura di regolarità al lavoratore, ma che vengano retribuite molte meno ore di quelle effettivamente effettuate». E concludono: «In linea anche con i contenuti del Patto per la Crescita che abbiamo firmato a Modena è necessario quindi un ulteriore sforzo congiunto di tutta la società e le istituzioni perché il tema delle disuguaglianze e del lavoro vengano davvero messi al centro delle scelte politiche.

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