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«Ci siamo conosciuti al Picchio, è stata a lungo maestra d’asilo»

Un’adolescenza felice, la passione per la pallavolo, poi il diploma alle magistrali e l’insegnamento come maestra d’asilo a Modena e Campogalliano. Poi vent’anni fa la morsa della malattia, una forte...

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Un’adolescenza felice, la passione per la pallavolo, poi il diploma alle magistrali e l’insegnamento come maestra d’asilo a Modena e Campogalliano. Poi vent’anni fa la morsa della malattia, una forte depressione, una forma di bipolarismo che la costringeva ad alti e bassi, a crisi improvvise, al costante utilizzo di farmaci.

L’ex marito Roberto Righi ieri era a Ravenna per lavoro, aveva saputo dela morte di Bernardetta dai siti on line. Ha avvisato i suoi due figli, Daniele di 30 anni, laureato in farmacia e che vive a Ginevra, e l’altro di 25 anni, Simone,, che è in ferie in LIguria e che lavora presso il locale Gilda, rientrato ieri in serata.

«Ci eravamo conosciuti nel 1978 al Picchio Rosso, lei amava la pallavolo, giocava nella Maritain. Studiò alle magistrali e iniziò subito a lavorare, è stata per anni maestra d’asilo, a Modena e a Campogalliano. La sua forte depressione si manifestò nel 1995 e da allora il nostro rapporto iniziò a incrinarsi».

L’ex marito racconta come ormai fossero anni che non vedeva Bernardette, ci fu dapprima la separazione poi il divorzio definitivo qualche anno fa. Bernardette viveva grazie ad una piccola pensione di invalidità e grazie agli alimenti dell’ex marito. Per lei era stato nominato un tutore, un amministratore di sostegno per la gestione del denaro.

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