Il trattore cappotta e gli passa sul torace
Lama. Ferito un agricoltore 73enne: era sceso dal mezzo che però si è mosso schiacciandolo e ruzzolando per 300 metri
LAMA MOCOGNO. Terzo incidente col trattore in due giorni in provincia, secondo dietro fila in Appennino. Dopo quello capitato lunedì a un 51enne che lavorava in un podere a Iola di Montese, ieri è toccato a Mario C., 73enne di Lama Mocogno. La dinamica però è completamente diversa: non è caduto col mezzo ma è rimasto travolto da terra. Erano circa le 9.30 quando è successo, in un campo ai lati di via del Merlo, stradina di campagna in cui confluisce via Casolare, che si prende girando a sinistra nella discesa lungo la provinciale per Vaglio poco prima di arrivare nella frazione. L’uomo lunedì aveva tagliato l’erba in tutto l’appezzamento, senza nessun problema nonostante alla parte pianeggiante, di fianco alla strada, ne seguisse una in fortissima pendenza. Aveva eseguito le operazioni a regola d’arte anche in questo lato impegnativo e ieri non doveva fare nulla di pericoloso. Tant’è che non aveva nemmeno la segatrice attaccata al trattore, ma solo un montacarichi per spostare l’erba. Verso le 9 era passato di lì il suo vicino di casa Lorenzo Benassi e l’aveva visto tranquillissimo. Poi mezz’ora dopo è sceso dal trattore e qualcosa è andato storto. Probabilmente non aveva tirato il freno a mano o non lo aveva tirato abbastanza, perché di fianco alla strada il terreno è quasi pianeggiante. Ma a un certo punto il trattore si è mosso e l’ha travolto. Non si sa se mentre cercava di risalirvi o meno: fatto sta che una ruota gli è passata praticamente sopra il torace. Poi il vecchio Lamborghini ha continuato la sua corsa per parecchi metri (quasi 300) giù per il pendio perdendo pezzi e ribaltandosi fino ad arrestare la sua corsa solo arrivato in fondo. Non c’era nessuno in quel momento che potesse aiutare il povero agricoltore, rimasto a terra con dolori lancinanti. Fortuna ha voluto che nel giro di pochi minuti passasse di lì su un camion un operaio comunale, Massimiliano Giacomelli: «L’ho visto steso nel campo che si sbracciava – ha raccontato – mi sono precipitato subito pensando all’inizio che avesse avuto un infarto. Poi mi ha parlato del trattore, che era scomparso giù per la vallata. Gli ho detto di stare tranquillo che sarebbero subito arrivati i soccorsi». Sul posto infatti sono sopraggiunti in pochi minuti i volontari della Misericordia di Pievepelago, che hanno chiamato l’elicottero per il trasporto a Baggiovara. Da qui fortunatamente sono giunte notizie incoraggianti nel pomeriggio: i traumi al torace sono seri ma non c’è pericolo di vita e il 73enne si riprenderà completamente. «È stata una fatalità – ha commentato il suo vicino Benassi mentre sul posto cercava di capacitarsi dell’accaduto – lui è uno che guida da una vita. Da giovane faceva il ruspista, conosceva bene le macchine. Sarà stata una banale distrazione o un malfunzionamento del freno».
Sul posto per gli accertamenti i carabinieri di Lama e la medicina del lavoro, che dovrà stabilire se si tratta di incidente domestico o relativo comunque ad attività aziendale.
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