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Ma sui mezzi incerottati sporchi e insicuri Bulgarelli tace e va a caccia dei fotografi...

«Gibertoni? Nessun commento, per ora». Vanni Bulgarelli sceglie la strada del silenzio sui punti sollevati da Giulia Gibertoni e ne esce malconcio. La capogruppo del 5 Stelle fotografie alla mano...

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«Gibertoni? Nessun commento, per ora». Vanni Bulgarelli sceglie la strada del silenzio sui punti sollevati da Giulia Gibertoni e ne esce malconcio. La capogruppo del 5 Stelle fotografie alla mano aveva denunciato lo stato indecoroso in cui versano i mezzi e Seta. Alcuni addirittura aggiustati con il nastro adesivo, per non parlare di sporcizia e di insicurezza. Il presidente di Seta cerca di buttarla in politica e alla Dire dice: «Dichiarazioni strumentali a cui replicheremo puntualmente in settimana, fornendo anche dei dati che la signora si è ben guardata dal dare». Invece di dare risposte concrete all’opinione pubblica e agli utenti, rimandate a data da destinarsi, Bulgarelli apre la caccia per colpire chi ha fotografato lo stato indecoroso dei bus. «Voglio capire come la consigliera ne è entrata in possesso. La nostra azienda è aperta, ma non è che si può entrare così in un'officina. Ci sono anche condizioni di sicurezza da rispettare». Sicurezza che esigono anche gli utenti che chiedono di viaggiare su mezzi sicuri e puliti. Viene da commentare. Immediata la risposta del consigliere 5 stelle che ha gioco facile con Bulgarelli «Stupisce piuttosto - prosegue Gibertoni - che si preoccupi di più del rispetto della privacy di un'officina, forse funzionale a coprire lo stato di degrado, invece di dare spiegazioni sull'evidente stato di incuria e sulle precarie condizioni igieniche. Le foto sono state scattate da chi aveva libero accesso in quell'area e che ha voluto denunciare

legittimamente lo stato di degrado e i problemi».

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