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Femminicidio, la Procura: "Nessuna sottovalutazione delle denunce della Fella" Giovedì 30 giugno fiaccolata

Femminicidio, la Procura: "Nessuna sottovalutazione delle denunce della Fella" Giovedì 30 giugno fiaccolata

Giovedì 30 l'iniziativa della Federazione della Casa delle Donne: partenza alle 21 in piazza Alessandrini per arrivare sotto la casa della vittima del delitto Bernadette Fella

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> MODENA. "Dall'esame del registro informatico della Procura della Repubblica di Modena sono emerse diverse pendenze nei confronti del fermato, Armando Canò, per reati di varia natura e nei confronti di diverse persone offese, tra cui la deceduta. Ma non in ordine di reati di cosiddetta 'violenza domestica' (maltrattamenti o stalking, ndr); sicuramente non possiamo parlare di un 'seriale' e di campanelli di allarme sottovalutati".

Lo dice il procuratore di Modena, Lucia Musti, in riferimento all'omicidio di Bernardette Fella, strangolata e trovata ieri in un frigo. Nei confronti del fermato "alcuni fascicoli (ripeto per diverse tipologie di reati quali, ad esempio, anche la guida in stato di ebbrezza) sono stati archiviati o per insussistenza del reato o per remissione di querela".

Per altri " è stata esercitata l'azione penale: significativo un fascicolo in ordine al delitto di lesioni in danno di Fella Bernadetta, fatto commesso nell'anno 2012 per il quale sarà celebrata udienza nel settembre di quest'anno".

"E' opportuno - ha proseguito Musti - che i vicini di casa che sentono abitualmente e ripetutamente litigi, urla, segnali di commissione di reati di violenza domestica non denuncino i fatti quando le conseguenze dannose si sono verificate: è un invito a manifestare senso civico piuttosto che denunciare agli organi di stampa gravi situazioni le cui conseguenze sono ormai irrimediabili".

I casi di 'violenza domestica', cioè maltrattamenti o stalking, ha aggiunto il capo della Procura di Modena, "vengono sempre trattati dai sostituti con particolare attenzione e celerità".

Intanto prosegue la mobilitazione in città. L'ennesimo femminicidio, il delitto di Bernadette Fella, uccisa dall'ex convivente Armando Canò, ha inevitabilmente suscitato le reazioni delle associazioni della Federazione della Casa delle donne di Modena, che in una nota hanno annunciato un'iniziativa per domani.

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"Non abbiamo più parole contro l'ennesimo femminicidio - dice la Federazione della Casa delle donne - Scendiamo in strada ancora una volta per una marcia con cui vogliamo urlare il nostro  "Basta" ed esprimere il nostro profondo dolore per l'ennesima vita spezzata dalla brutale violenza maschile! Il femminicida è Armando Canò l'ex convivente della vittima Bernadette Fella. Purtroppo cambiano i nomi, le età, le condizioni sociali dei colpevoli e delle vittime di femminicidio  (nel 2015 sono morte ammazzate 152 donne, in 117 casi il delitto è avvenuto nell’ambito familiare)  ma non cambiano le dinamiche, la crudeltà delle violenze,  l'incapacità dello Stato di proteggere queste donne,  la cultura patriarcale dell'uso e del  possesso del corpo e della vita delle donne che sta alla base di questa violenza. Le associazioni della Federazione della Casa delle donne di Modena (Casa delle donne contro la violenza, Centro documentazione donna, Differenza maternità, Donne nel mondo, Gruppo Donne e giustizia, Udi) invitano la città, uomini e donne, a  partecipare alla fiaccolata di giovedì 30 alle 21 che, partendo da Piazza Alessandrini percorrerà le vie della Madonnina per arrivare sotto la casa della vittima in strada Nazionale per Carpi per poi tornare in piazza per un sit-in. Le associazioni chiedono al Governo, al Prefetto, al Questore, alla Magistratura,  alla Regione, agli enti locali e a tutte le altre istituzioni coinvolte di costruire insieme parole e fatti, a cominciare da risorse specifiche per la prevenzione e l'impegno concreto a sotenere   i centri antiviolenza.  Una risposta efficace e straordinaria che cambi la cultura e migliori la relazione tra uomini e donne".

 

 

 

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