Modena: schianto moto-auto, muore un 40enne
L’incidente, forse provocato da una manovra azzardata, è avvenuto attorno alle 8.20 all’altezza degli uffici comunali
MODENA. Scontro mortale ieri in via San Cataldo tra uno scooterone Yamaha T-max e una Peugeot Bipper all’altezza dell’incrocio con via Borghi, la strada a senso unico che viaggia parallela agli uffici comunali Stm. A perdere la vita nell’impatto Biagio Tamborrini, imprenditore edile residente a Modena in via Wagner, originario di Gallipoli. L’uomo, titolare di una piccola società, la Edil Tmb, lascia la moglie Loredana, di 37 anni, e i tre figli, tutti minorenni. A bordo del Peugeot Bipper c’era invece una signora di 77 anni residente a Modena che, oltre allo choc, non ha subito particolari lesioni.
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Ancora da chiarire del tutto la dinamica dell’incidente avvenuto alle 8.20. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, allo studio della sezione infortunistica della Polizia Municipale intervenuta per i rilievi, la 77enne, che era appena uscita dal bar Grand Prix dove aveva fatto colazione con il marito, è salita a bordo del suo Bipper Peugeot parcheggiato dalla parte opposta di via San Cataldo.
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Ha messo in moto ed è partita. E qui la ricostruzione della polizia municipale diventa sintetica e abbottonata. Secondo quanto riporta la nota ufficiale diramata dal Comune «il motociclo, che arrivava da via Paolucci diretto verso via Emilia Ovest, si è schiantato all’altezza della portiera anteriore destra della vettura della signora che manovrava in uscita da un’area di sosta dove era parcheggiata». Insomma: non è escluso che il sinistro sia la conseguenza di una inversione a “U” effettuata dalla donna. Un particolare molto importante perché, se l’ipotesi dell’inversione di marcia venisse accertata, allora lo scontro rientrerebbe all’interno dei casi coperti dalla nuova norma dell’omicidio stradale.
Quel che è certo è che Tamborrini, che non ha potuto evitare l’impatto con la Bipper , non è morto sul colpo. I tentativi di tenerlo in vita dei medici del 118 sono serviti a trasportarlo d’urgenza a Baggiovara dove però è spirato poco dopo. La moglie Loredana è arrivata invece pochi minuti dopo lo scontro e alla vista del marito a terra ha subito un forte choc tanto che i medici hanno trasportato anche lei all’ospedale Baggiovara.
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L’incidente ha attirato molte persone in strada. In tanti hanno sentito il boato e sul posto, pochi minuti dopo lo schianto, era già presente un medico. «Sì - racconta la signora Cristina del bar Grand Prix - la dottoressa stava facendo colazione ed è immediatamente uscita in strada per soccorrere l’uomo».
Anche gli operai della Socfeder sono usciti in strada: «Abbiamo sentito prima lo schianto - dicono all’interno della ferramenta - poi siamo rientrati perché c’era già molta gente. Qualche minuto dopo abbiamo sentito le grida di una donna». Urla che hanno gelato il sangue a tutti i dipendenti delle attività presenti sulla via e che sono state sentite fino all’autoriparazioni Carcenter che dista circa 250 metri dal luogo dell’impatto.
Andrea Perini
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