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«Serve un cambio culturale»

«Serve un cambio culturale»

Il sindaco: «Nuovi interventi legislativi per provare a prevenire questi fatti»

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«Tutta Modena - dichiara il sindaco Muzzarelli - è sconvolta e prova orrore per il nuovo femminicidio di ieri. Servono più strumenti per assicurare la tutela delle donne maltrattate e vittime di violenze ed abusi, a partire dalla piena applicazione del Piano regionale contro la violenza sulle donne, sino a nuovi interventi legislativi per la prevenzione di questi fatti. Al contempo, tutta la società civile deve essere attiva e partecipe, e prestare attenzione ad ogni segnale di violenza, per aiutare chi ne è colpito. Ora però la giustizia faccia il suo corso e l'assassino venga processato al più presto e punito con la severità che merita».

Un mese fa a Vignola Emilia Muratori, sindaco di Marano e assessore al welfare per l'unione Terre di Castelli, ha inaugurato il centro antiviolenza per le donne affiancato da una casa con indirizzo segreto nella quale ricoverare chi deve sfuggire da un compagno “padrone”. La casa rifugio, per fortuna ancora oggi vuota e gestita tramite un bando pubblico, ha 9 posti letto ed è utilizzabile per l'area da Vignola a Pavullo. «Siamo agli inizi con questa esperienza - spiega il sindaco Muratori - che è gestita, come avviene per il centro di Modena, dalla Casa delle donne grazie a risorse rese disponibili da Stato e Regione. La struttura opera in modo integrato con la rete dei servizi socio assistenziali del nostro territorio e penso sia un utile strumento di tutela e di prevenzione». Sulla tragedia interviene anche il segretario del Pd modenese Lucia Bursi: «La situazione è divenuta intollerabile e siamo allo stillicidio quotidiano. Più di cinquanta donne, dall'inizio dell'anno, sono morte in Italia per mano del proprio compagno o di un ex. Qualcuno, comunque, di cui si erano fidate e con cui, spesso, avevano costruito affetti e convivenza. E' ora di dire basta a tutto ciò e non solo perché questa tragedia è accaduta a Modena». E il cambiamento culturale deve passare non solo tra le donne, ma anche tra gli uomini, non a caso tutti i componenti maschili della segreteria provinciale Pd hanno accolto l'appello di Lucia Annibali e della vicecapogruppo Pd alla Camera Alessia Morani che chiedono cambiamenti in questo senso. «Il 7 luglio - spiega Caterina Liotti, consigliere comunale Pd - insieme al collega Carmelo De Lillo proporremo in consiglio comunale un ordine del giorno in cui chiediamo due cose precise: la giunta deve comunicare i dati del fenomeno in città e serve molto investire nella prevenzione nelle scuole». (s.l.)

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