Seta punta sull’abbinata bus e bicicletta
Sondaggio Amo tra gli utenti: voto 7 con riserva. Gli studenti i più duri su qualità del servizio e confort
“Vuoi sconti sul bus? Pedala”. Non è un controsenso, ma il significato dell’iniziativa lanciata ieri da Seta. L’azienda di strada Sant’Anna ha presentato due progetti attivi da settembre. L’uno prevede la possibilità di caricare velocipedi pieghevoli a bordo; l’altro include premi e sconti per chi sceglie la mobilità sostenibile. Iniziative ad ampio respiro, ma a breve sono previste gare per il rinnovo degli appalti. «Noi stiamo facendo attività - ha spiegato Vanni Bulgarelli, presidente dell’azienda - come se gestiremo i servizi nel 2017, 2018, 2019. Presenteremo il piano d’investimenti nel consiglio d’amministrazione (previsto venerdì) e lo approveremo nei prossimi quindici giorni. Faremo le gare sia sui bacini piccoli sia su quelli grandi. Se non riguardano esclusivamente l’aspetto economico, ma anche la capacità progettuale, tecnica, innovativa, contiamo possano costituire un valore aggiunto».
Un valore aggiunto, almeno sulla carta, potrebbe essere caricare le bici a bordo. In città porte aperte alle pieghevoli, sui mezzi extraurbani via libera anche alle tradizionali (nel vano bagagli).
C’è un “però”. Spesso, infatti, le persone a bordo lamentano già pochi spazi. Vederseli ulteriormente ridotti potrebbe essere per loro motivo di disagio. Basta pensare alla situazione degli studenti che viaggiano come sardine rischiando pure - da abbonati - di essere multati. Così come potrebbe esserlo per gli “arbitri” chiamati a dirigere il traffico, ovvero gli autisti.
Una partnership tra Seta e Wecity prevede riduzioni del 50% sull’abbonamento mensile per gli utilizzatori della app che monitora il risparmio di anidride carbonica. Inoltre, ci saranno premi per gli abbonati annuali per l’acquisto di sessanta bici pieghevoli. Il numero potrebbe crescere già dal prossimo anno. In tutto ciò, l’Agenzia per la Mobilità di Modena ha diffuso dati sugli indici di gradimento del servizio. Le cifre sono aggiornate a marzo e prendono in esame 1.008 persone. La pagella (in decimi) vede un 7.2 di media. I valori più alti riguardano la sicurezza rispetto agli incidenti stradali (7.8) e la possibilità di reperire titoli di viaggio (7.8). Bene anche la condotta degli autisti (7.6). Al contrario, restano da migliorare la pulizia (6.3), il rapporto costo-servizio (6.6) e il confort sul mezzo (6.6). I più critici sono gli studenti (quelli che Seta multa sebbene abbonati perché non riescono a vidimare l’abbonamento a causa del sovraffollamento dei mezzi), i principali fruitori nelle ore di punta. Nel piano degli investimenti ci sono altri 80 mezzi (di cui la metà nuovi) oltre agli 820 già della flotta.
Gabriele Farina
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