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L'assassinio di Bernardetta Fella. Una decina di denunce e segnalazioni in questura

L'assassinio di Bernardetta Fella. Una decina di denunce e segnalazioni in questura

Agenti sul posto per i litigi, reciproche querele annunciate e poi spesso ritirate

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Possibile che tutti sapessero di episodi di violenza e che non si sia mai intervenuti in modo forte per fermare, bloccare, evitare il continuo succedersi di questi episodi?

Eppure tutti i segnali c’erano. Il problema è stato dunque sottovalutato? Si poteva intervenire allontanando Armando da quella casa, si potevano adottare misure restrittive, proteggere Bernardetta che andava a destra e a manca a dire che rischiava di morire uccisa da quell’uomo violento?Un rapporto, il loro, che durava da sei, sette anni; una relazione burrascosa che era nota a tutte le forze dell’ordine: polizia, carabinieri e polizia municipale. E ora, di fronte alla morte della donna, cosa dicono le forze dell’ordine?

La polizia ha riferito di parecchi episodi, una decina quelli di loro competenza, ai quali andranno aggiunti, per avere un quadro completo per le indagini, quelli che sono stati di competenza dei carabinieri. Canò ha degli altri precedenti, per reati contro il patrimonio, un arresto, come sembra, per furto. Quella decina di episodi a cui fa riferimento la polizia è un insieme di chiamate, di accuse reciproche, di arrivi di vetture della Volante perché i vicini sentivano delle urla venire da casa. Gli agenti intervenivano, ascoltavano i due contendenti. A volte era lui che diceva di presentare denuncia e l’indomani ritirava tutto quanto aveva affermato. A volte era lei che si comportava nello stesso modo. Si trattava di litigi, violenti, nati per banali motivi e che venivano inseriti in un contesto spesso già etichettato. Erano i soliti due che litigavano, a volte era lei, a volte era lui che diceva agli agenti di esser stato molestato. I carabinieri hanno raccolto gli sfoghi, le chiamate, le cosiddette “denunce” della donna che parlavo di percosse e anche di sparizioni del cellulare, di mancanza di denaro, di comportamenti aggressivi, di blitz in casa. La polizia municipale è intervenuta più volte chiedendo il Trattamento sanitario obbligatorio, la donna infatti aveva delle crisi con urla non solo in casa ma anche in strada. C’era tanto”materiale” su queste due persone. Si è arrivati ad un finale tra i più scontati. (s.to)

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