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Bassa: finti carabinieri, una piaga. Derubate altre famiglie

Bassa: finti carabinieri, una piaga. Derubate altre famiglie

Gli ultimi episodi a Mirandola e San Felice: colti sul fatto, si fingono militari e depredano l’oro agli anziani in pieno giorno. L’appello dell’Arma: non fidatevi

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MIRANDOLA. All’inizio avevano iniziato a svolgere il loro normale mestiere: essendo ladri di appartamento si erano intrufolati in casa senza farsi sentire, premurandosi che non ci fosse nessuno all'interno per aver fatto una sonora scampanellata al citofono senza aver ricevuto alcuna risposta. Insomma, erano propri ad iniziare a mettere le stanze sottosopra, quando i due ladri, in entrambi i colpi, hanno avuto una sorpresa inaspettata: in casa c’era qualcuno, c’erano coppie di anziani che, ovviamente, trovandosi davanti a sconosciuti, si sono spaventati e hanno chiesto immediatamente spiegazioni.

E allora i ladri si sono trasformati in truffatori, hanno usato una storiella classica , un escamotage per tranquillizzare la situazione soprattutto per dare un senso alla loro presenza. Si sono spacciati per carabinieri, militari in borghese che stavano facendo dei sopralluoghi dopo che in zona c’erano stati parecchi furti.

Si tratta di due episodi in cui i banditi sono riusciti a depredare due famiglie di anziani. Il primo è avvenuto sabato a San Felice, il secondo lunedì a Mirandola. Stesso modus operandi, a partire dall'orario, il primo pomeriggio, tra le 13 e le 15. I due ladri, come detto, hanno dapprima suonato al campanello dell’abitazione o dello stabile in cui vive la coppia di anziani presa di mira. Dopo non aver avuto avuto reazioni alla loro chiamata, presupponendo che non ci fosse nessuno in casa, sono entrati nell'appartamento, probabilmente forzando facilmente la serratura della porta d’ingresso oppure entrando da una porta finestre. E oppi, una volta scoperti dagli inquilini che invece erano in casa, hanno riferito di essere carabinieri in borghese in perlustrazione.

Un copione usato più volte in varie ruberie ai danni appunto di anziani: hanno raccontato di essere sulle tracce di malviventi che si intrufolano nelle case e che in zona c’erano stati parecchi furti. Hanno quini chiesto agli anziani se per caso i ladri fossero entrati anche nel loro appartamento e questo ha portato alle vittime il dovere effettuare un controllo, andare a vedere se i gioielli di famiglia, ovvero fedi, catenine e quant’altro, erano nel solito posto. Così facendo hanno facilitato i malviventi: e mentre uno confondeva le vittime con tante parole, l’altro si intascava i gioielli. Bottini non rilevanti, ma di enorme valore affettivo. I carabinieri invitano a prestare la massima attenzione e informano che nessun militare dell’Arma mai si presenta in borghese presso famiglie per effettuare simili controlli.

Stefano Totaro

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