Ecco gli aiuti dell’Ausl
Dai centri salute mentale alla struttura contro la violenza
La signora Bernardetta, come il suo omicida, era seguita da anni dal Dipartimento di salute mentale dell'Ausl diretto dal dottor Fabrizio Starace di viale Muratori, un luogo dove la medicina si sposa con le patologie o anche solo le infelicità dei pazienti e il risultato è il tentativo di curare psicologie malate da cui possono nascere tragedie come quella di due giorni fa alla Madonnina. Ovviamente, e per fortuna, non si giunge quasi mai a questi estremi drammatici, ma nel caso di quella coppia spesso al centro di liti furiose il centro sanitario di salute mentale forniva farmaci e assistenza pressoché continua anche se sull'argomento i vertici dell'Azienda sanitaria locale preferiscono non dire nulla.
Il Dipartimento di salute mentale garantisce servizi sanitari e prestazioni finalizzate alla prevenzione, alla diagnosi, alle cure del disagio psichico, del disturbo mentale, delle dipendenze patologiche in ogni fascia di età, compresi i minori che sono seguiti attraverso la neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza. Ma presso l'Ausl di Modena esiste anche un'altra struttura sanitaria che fa prevenzione nel campo della violenza alle donne. Si tratta del centro "Liberiamoci dalla Violenza", pressoché unico esempio italiano, che ha sede presso il consultorio di via Don Minzoni 121 e segue decine di uomini - finora sono poco meno di 200 gli uomini che l'hanno contattato - che decidono di intervenire su se stessi in rapporto alle compagne, fidanzate, genere femminile in generale. Tutto può incominciare con uno schiaffo, uno strattone o un insulto di troppo, cose gravi ma che magari nel corso di una lite si sono viste purtroppo tante volte. Ma spesso - come spiegano gli uomini in cura in questo centro - presto ci si rende conto che verso la donna di turno si è passato il segno. Una, due, tre volte, poi sempre più spesso, fino a convincersi che la violenza sia un comportamento "normale" al quale sottoporre la compagna o, al limite, un gesto indispensabile provocato dagli errori degli altri. La violenza domestica contro le donne è un problema che ha importanti dimensioni anche nella provincia di Modena e proprio per questo l'Ausl modenese nel 2011 ha attivato questo centro espressamente dedicato ai maschi autori delle violenze: un innovativo "ambulatorio" che non a caso è stato collocato all'interno di un consultorio familiare e rappresenta il primo esempio di struttura pubblica che prende in carico gli uomini maltrattanti. Non solo dunque l'obiettivo di intervenire a protezione delle donne, che resta naturalmente la priorità, ma anche quello di aiutare gli autori delle violenze a cambiare e a comprendere che non è il linguaggio delle mani quello che va utilizzato.
Stefano Luppi
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