Gazzetta di Modena

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Il Consiglio dice sì all’Unione a sei

di Maria Vittoria Melchioni
Il Consiglio dice sì all’Unione a sei

Decisivi i voti di “Amo Nonantola” per l’ingresso di Castelfranco e San Cesario

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NONANTOLA. Nonantola dice sì all’ingresso nell’Unione del Sorbara di Castelfranco e San Cesario. Lo ha fatto tramite una votazione del Consiglio, anche grazie ai voti favorevoli dei tre consiglieri di Amo Nonantola, che specificano: «Non abbiamo salvato la maggioranza, ma agito con senso di responsabilità e di dovere. Abbiamo comunque espresso un atteggiamento critico verso l’Unione, per come l’abbiamo conosciuta dal 2009 a oggi. L’Unione a 6 richiederà una grande capacità dei dirigenti, nell’affrontare i cambiamenti che potranno obbligarli a fare un passo indietro a favore di altri. Inoltre l’attuale scarsa usabilità del sito e l’ancora più grave scarsa comunicazione tradizionale delle decisioni dell’Unione su quotidiani e con mezzi mirati alle fasce di popolazione coinvolte dovrà migliorare. Crediamo anche che l’allargamento a 6 porterà efficienze e risparmi almeno sulla carta, dato che finora non abbiamo mai avuto la possibilità di vedere delle cifre e l’entrata di un Comune più grande come Castelfranco apporterà un’esperienza importante. Le opportunità offerte dall’Unione sono innumerevoli, ad esempio la gestione combinata di servizi come polizia municipale e assistenza sociale, oppure ancora temi quali la promozione di turismo e cultura, l'economia sociale, la tutela dell'ambiente. Dovremo lavorare insieme, maggioranza e opposizione, ai regolamenti dell’Unione a 6, primo fra tutti quello che riguarda la partecipazione dei cittadini e questa è una bella novità rispetto al passato. Occorre essere consapevoli che c'è tanto da lavorare, perché gli incentivi previsti dalla Regione (scesi nel 2015 di 100mila euro), probabilmente non saranno sufficienti a garantire il buon funzionamento dell’Unione a 6. Così come auspico che le amministrazioni non intendano limitarsi a trasferire all'Unione i 4 servizi di base che la Regione impone per procedere ai finanziamenti, perché sarebbe veramente una gara al ribasso, persa in partenza. L’Unione richiede una visione e grandi impegno e convinzione sia da parte dei politici che del personale, che deve essere adeguatamente stimolato e incentivato al cambiamento e alla collaborazione con nuovi uffici e nuove realtà, senza mai perdere di vista la centralità del servizio al cittadino». In attesa dei voti di tutti i Comuni, è fissata per agosto l’elezione del nuovo Consiglio dell’Unione. Un allargamento che diventerà operativo nel corso dell’autunno.

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