In viaggio con 30 chili di hascisc: arrestati a Modena Nord
A finire in manette due ventenni che sono stati processati per direttissima Fermati lungo l’A1, all’altezza di Modena Nord, erano diretti ad Avezzano (Aq)
MODENA. Viaggiavano da Milano ad Avezzano lungo l’autostrada A1 con a bordo 30 chili di hascisc. Fermati martedì sera all’altezza del casello di Modena nord, sono stati perquisiti dagli agenti della polizia stradale che, aperto il baule dell’auto, hanno rinvenuto la droga. A quel punto per due giovani marocchini, A.E. e A.J., rispettivamente di 24 e 22 anni, entrambi residenti ad Avezzano e disoccupati, è scattato l’arresto per detenzione a fine di spaccio di sostanza stupefacente. Il maxi sequestro, la droga una volta venduta sul mercato al dettaglio avrebbe fruttato oltre 300mila euro, è fino a questo momento il più grosso messo a segno dagli uomini della stradale nel 2016.
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Il viaggio dei due giovani era iniziato poco prima delle 20. Il tempo di caricare i 30 chili di hascisc, divisi in decine di cubi ognuno superiore a, all’interno della Citroën C5 e imboccare l’autostrada. Attorno alle 20 i due erano al casello di Milano pronti per i quasi 700 chilometri che li dividevano da Avezzano, luogo in cui la droga, presumibilmente, sarebbe stata venduta. Ma il loro viaggio si è interrotto diverse centinaia di chilometri prima quando attorno alle 21.30, il comandante della sottosezione di Modena Nord Giancarlo Alberti, di pattuglia lungo l’A1, insospettito dalla giovane età dei due a bordo della C5 ha inseguito e poi fatto accostare l’auto. Non appena gli agenti hanno chiesto i documenti, i due giovani marocchini hanno iniziato a comportarsi stranamente lasciando trapelare un certo nervosismo.
Così, sulla base della reazione dei due ma soprattutto sul forte odore di hascisc proveniente dall’auto (durante la conferenza stampa non appena la borsa con la droga ha fatto il suo ingresso la stanza si è riempita di un pungente odore acre), gli agenti hanno iniziato la perquisizione. All’interno dell’abitacolo, nascoste nella portiera, sono subito spuntate fuori due canne già rollate pronte per essere fumate durante il viaggio. Ma è nel baule che i due nascondevano l’intero carico. Aperto il portellone, smosse le quattro ruote utilizzate come nascondiglio, uno a uno sono stati trovati i cubi di hascisc. Alle 22 l’operazione era praticamente conclusa e la stradale aveva già arrestato i due giovani. Per loro è scattato il processo per direttissima essendo stati colti in flagranza di reato.
«La dorsale A1 - spiega il comandante della stradale Francesco Berna Nasca - si dimostra ancora una volta una via molto battuta dai trafficanti soprattutto nel periodo estivo quando dal nord partono carichi di droga per le località turistiche del sud Italia».
Andrea Perini
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