Modena, degrado e furti nei cimiteri
A San Cataldo le colonne cadono a pezzi. A Santa Maria Mugnano e Saliceto Panaro erba alta, topi e furti
C’era una volta un cimitero ben tenuto. Quando? Tanto tempo fa ormai, forse bisogna cambiare millennio, ma la situazione del Cimitero di San Cataldo sta diventando davvero pericolosa.
Basta guardare le foto qui accanto per rendersene conto. Ancora meglio, basterebbe farci un giro per farsi un’idea precisa di come il degrado e la mancata manutenzione stiano diventando la triste quotidianità, ormai diventata anche sinonimo di pericolo.
Il cimitero è un luogo dove la frequentazione dovrebbe essere favorita, facilitata e non certamente impedita per situazioni al limite del paradossale.
Ci sono zone dove le colonne sono talmente rovinate e sgretolate che i ferri del cemento armato sono arrivati in superficie. Ci sono angoli dove le coperture sono talmente pericolanti che a terra si trovano cocci e pezzi di intonaco. Ci sono zone che sono state anche chiuse perché talmente degradate che scalini e marciapiedi sono pericolosi da percorrere.
E sono solo esempi. Passeggiando per raggiungere le tombe dei propri cari si vede come sia praticamente impossibile accedere al cimitero, ad esempio, con una carrozzina. Considerando che sono soprattutto gli anziani a frequentare il cimitero, il disagio aumenta.
È ormai ciclico il problema del cimitero di San Cataldo, e non ci sono state comunicazioni recenti del Comune in materia di nuove manutenzioni.
L’ultima nota ufficiale su San Cataldo è datata novembre 2015, quando si fece il punto sulle telecamere per la sicurezza. Sono complessivamente nove le telecamere di videosorveglianza attive all’interno e all’esterno del cimitero di San Cataldo tra cui anche due videocitofoni collegati direttamente alla sala operativa della Polizia municipale. Sette di queste telecamere sono del modello brandeggiabile, possono cioè essere guidate dalla sala operativa, sei di queste sono collocate sul perimetro esterno al cimitero e presso gli ingressi della camera mortuaria e reception del custode e all’ingresso principale, una telecamera brandeggiabile è collocata all’interno del cimitero nuovo nelle vicinanze dei bagni pubblici. I due videocitofoni sono nella zona bagni del cimitero nuovo e sul perimetro esterno, di fronte al sottopasso in via San Cataldo.
Risale invece ad inizio 2015 l’annunciato restauro dell’intera facciata retrostante la chiesa del Cimitero monumentale di San Cataldo, del fabbricato destinato alla cremazione fino all’angolo verso ovest, dove sono presenti lesioni, distacco di intonaco e umidità di risalita. Ma i problemi esistono ancora e sono all’interno, dove oggi manca anche sicurezza.
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SANTA MARIA MUGNANO E SALICETO PANARO
I cimiteri modenesi hanno bisogno di un “restyling”? Lo hanno chiesto alcuni lettori. I casi sollevati sono in particolare due: Santa Maria Mugnano e Saliceto Panaro.
Alcuni problemi appaiono innegabili. Partiamo dalla frazione più a sud. È una delle meno abitate di Modena e più «abbandonate», secondo il racconto di numerosi residenti. Il camposanto si trova a pochi metri dall’ingresso della chiesa. Alcuni frequentatori riferiscono del furto di fiori dalle tombe. Episodi riscontrati più volte, secondo la loro testimonianza. Un fenomeno forse inedito per la zona, ma che di certo non si può dire una “prima” in Italia. Non è ovviamente una giustificazione e lo sa bene chi periodicamente si reca a trovare una persona volata in cielo e, magari, non trova il regalo depositato la volta prima. Non tutti trovano lo stesso tempo per trovare i propri defunti. Oltre agli oggetti lasciati nei pressi delle lapidi si nota un dettaglio. Alcuni spazi hanno l’erba molto più alta di altri. In generale, i frequentatori incontrati durante la perlustrazione riferiscono di problemi soprattutto nella parte nuova dell’area. In zona si trovano bocchette a terra lasciate scoperte. Minori problemi si riscontrano nel vicino cimitero di Santa Maria di Mugnano. Da un sopralluogo le criticità maggiori risultano fiori lasciati a terra. Più problemi, invece, nel camposanto presente nei pressi di Modena Est. Già dall’ingresso, infatti, si trova una tomba in cattivo stato di conservazione. Non sembra l’unica nell’area. L’effetto alla vista non è piacevole. Anche in questo cimitero si trovano fiori caduti e piccoli segnali di incuria, imputabili molto probabilmente a comportamenti dei singoli. Nel complesso, infatti, la manutenzione appare quasi sufficiente. Peccato però che i frequentatori abituali del cimitero riferiscano della presenza continua di topi che si aggirano tra i percorsi e anche nella zona delle tombe dei propri cari. <QM>(g.f.)
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