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Sassuolo: scuola media Ducale, fuggi fuggi dei docenti

di Alfonso Scibona
Sassuolo: scuola media Ducale, fuggi fuggi dei docenti

Dieci insegnanti sui 15 di ruolo chiedono il trasferimento con una lettera aperta «Un buon istituto rovinato dalla dirigente». E lei replica: «Non accettano il mio metodo»

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SASSUOLO. Rivoluzione “pacifica” nella scuola media “Parco Ducale” del 2° istituto comprensivo. Ben 10 insegnati su 15 di ruolo hanno chiesto di andare via. Insegnanti storici, qualcuno in questa scuola, diretta (in reggenza) da Sabrina Paganelli (titolare del 4° comprensivo), da oltre 30 anni.

«Qualcuno si chiederà perché, dopo anni di collaborazione – dice il testo di una lettera sottoscritta da Giuliana Ferroni (futura pensionata), Angela Gatti, Anna Tagliavini, Rosangela Veronesi (vice preside), Silvia Corradini, Elisabetta Zironi e Laura Serri - in tanti docenti abbiano deciso di cambiare ambiente di lavoro e colleghi. La decisione è stata maturata in un anno lungo e faticoso, in cui sempre più vi era la sensazione di non essere ascoltati e capiti senza saperne il perché. Questa è stata per anni una buona scuola, non nel senso falso che oggi ha assunto quest’espressione. È stata una buona scuola perché ne uscivano ragazzi preparati e consapevoli, perché non erano tollerati certi atteggiamenti, perché almeno il rispetto degli altri e l’impegno personale erano richiesti a tutti gli alunni. La decisione dei docenti di chiedere il trasferimento è stata meditata, condivisa, ma soprattutto profondamente sofferta, perché nessuno lascerebbe a cuor leggero un ambiente così affiatato e in cui si sente quasi in famiglia. Nessuno se ne vuole andare perché quest’anno abbiamo lavorato troppo, anzi ce ne andiamo proprio perché non abbiamo potuto lavorare bene e non abbiamo potuto condividere e comprendere determinate scelte didattiche e le relative ragioni. Non ci è stato permesso di valutare serenamente gli alunni, di adottare le sanzioni disciplinari ritenute opportune, di aderire liberamente a progetti “storici” per la nostra scuola e di comprovata valenza didattica, come peraltro rientrerebbe per legge nell’ambito delle competenze dei docenti. Negli ultimi 15 anni la nostra scuola ha visto alternarsi 7 dirigenti, senza grandi ripercussioni, perché il team docente è sempre stato capace di collaborare, confrontarsi e supportarsi di fronte ai cambiamenti e alle novità. Quindi perché oggi assistiamo a questo esodo che ha portato di fatto alla disgregazione di un corpo insegnanti? Perché non si era mai verificato in passato? Forse perché in passato il corpo docenti ha potuto beneficiare di una atmosfera improntata al dialogo e al confronto costruttivo».

Come reagisce la dirigente? «Voglio pensare che sia stata strumentalizzata più del dovuto - ribatte Sabrina Paganelli – la possibilità di chiedere il “trasferimento su scuola”, visto che dal prossimo anno si potrà solo scegliere, secondo la legge 107, il territorio dove andare (e scegliendo Sassuolo, a discrezione dei dirigenti, si potrebbe finire a Montefiorino). Questa storia va avanti da un anno. Credo che la verità sia che non c’era abitudine a lavorare “da comprensivo”, era successo al 4°, quando sono arrivata, ed è successo quest’anno al 2°. Sono arrivata, ho osservato il metodo di lavoro e dato le mie direttive legate al miglioramento dell’offerta formativa, ai collegi plenari ed altro cui lo “zoccolo duro” dei docenti non era abituato. Avere un nuovo metodo di lavoro, contestarlo, non vuol dire che per forza è sbagliato; ho fatto tante richieste, ne hanno accolte pochissime. In quanto alle richieste di trasferimento, i motivi sono vari: qualcuno andrà vicino a casa, una andrà al 4° (dove mi troverà come dirigente effettiva)».

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