Strage di Istanbul, il dolore di Modena per gli attentati
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Un minuto di silenzio, tanti fiori, un pensiero condiviso. Dal Sacrario della Ghirlandina partono messaggi di solidarietà verso Istanbul. L’attentato ha scosso il cuore di molti degli oltre cinquanta presenti alla veglia di ricordo per le vittime. «Siamo molto tristi e addolorati - spiega Bahar Turk dell’associazione Milad - in momenti così dobbiamo stringere più forte le mani. Abbiamo cari che lavorano all’aeroporto». La giovane vive da due anni a Modena mentre la famiglia è rimasta nella città del Bosforo. «Stanno bene - riprende Bahar - ma ho sentito storie di persone per cui sarebbero bastati cinque minuti per salvarsi». Non è semplice, neanche nella non sempre civile Modena. «Il terrorismo sta cambiando la mia vita - ammette Rossella Giulia Caci, giovane del Servizio Civile delle Acli - perché intorno a me vedo tanto razzismo ingiustificato. Il terrorismo alimenta l’odio». Dove c’è divisione occorre creare unione. «Avere paura vuol dire fare il gioco dei terroristi - garantisce Sumaia - non dobbiamo cedere». «Siamo presenti per il popolo turco - aggiunge Takwa Haddad, portavoce modenese dei Giovani musulmani italiani - come abbiamo fatto altre volte». «Ho avuto modo di sentire ragazzi turchi in Erasmus a Modena - spiega Chaimaa Fatihi, studentessa di Giurisprudenza - sono molto addolorati. Con l’unione e la cultura si può fare molto». Appello sottoscritto dal sindaco Muzzarelli: «Non dobbiamo arrenderci di fronte a chi semine odio e terrore». (g.f.)
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