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“Tangenzialina”, parte il cantiere

di Daniele Montanari
“Tangenzialina”, parte il cantiere

Lavori al secondo stralcio da 1,2 milioni per consentire ai pendolari di aggirare il centro di Pavullo

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PAVULLO. Chi in questo inizio settimana nel salire e scendere dall’Appennino ha pensato come d’abitudine di bypassare il centro abitato di Pavullo prendendo la Pratolino-Malandrone si è trovato di fronte a una bella sorpresa: lo stop completo alla circolazione con tanto di transenne.

Motivo: la maxi operazione di scavo e sistemazione del terreno franoso messa all’altezza dell'agriturismo Belvedere.

Qui la strada è stata letteralmente tagliata in due, per disporre un drenaggio che dovrebbe risolvere definitivamente i problemi di dissesto in quel punto, per poi procedere alla riasfaltatura con una sede stradale allargata.

Da vedere, l’operazione messa in atto è massiccia, con la movimentazione di montagne di terra. Per l’agriturismo la strada è stata troncata solo a tempo (un paio di giorni), perché una volta ultimato il drenaggio si è passati subito a una fase di riempitura per assicurare almeno un passaggio provvisorio sulla ghiaia.

Disagi il più possibile contenuti, insomma, anche per i pendolari, chiamati a rinunciare momentaneamente al loro bypass per averne poi dopo uno molto più efficiente e soprattutto sicuro, perché con la strada stretta che c’era finora il rischio di toccarsi sulla Pratolino è sempre stato alto.

Il cantiere di questi giorni è quello relativo al secondo lotto dell’ambizioso progetto di allargamento e messa in sicurezza di tutta a strada, che nel 2013 (col primo lotto) aveva già portato alla sistemazione dei tratti in entrata (a Pratolino) e uscita (la famosa curva del Malandrone, resa finalmente adatta al largo scorrimento).

Adesso si mette mano alla zona tra Pratolino (qualche centinaio di metri dopo la via Giardini) e l’agriturismo Belvedere appunto, con un progetto da complessivi 1.181.640 euro steso, su incarico della Provincia, dallo studio tecnico Siteco di Lama Mocogno.

L'appalto è stato vinto dalla Canovi Costruzioni, sempre di Lama, che ha avuto la meglio su una fitta concorrenza di altre 27 ditte che hanno partecipato nei mesi scorsi alla gara, presentando un'offerta con un ribasso del 7,31% che ha portato la quota lavori a 655mila euro (poi ci sono costo del personale, Iva e oneri di sicurezza).

L’obiettivo è di chiudere il cantiere entro novembre, ma molto dipenderà dal meteo. Poi si passerà al terzo lotto da 2,3 milioni con cui si arriverà a completare il restyling della strada, che così collegherà in modo più snello la sp 33 che conduce a Polinago alla Giardini, permettendo a chi sale di aggirare sulla destra il centro di Pavullo e di ritrovarsi dopo Montecuccolo già in direzione Lama, e viceversa.

I soldi di questi due lotti (3,5 milioni complessivi) sono arrivati dal Ministero dello sviluppo economico (con i fondi di rimodulazione dei patti territoriali) e dalla Provincia (700mila euro). Era una delle grandi opere del Canovi bis, giunta a maturazione proprio agli sgoccioli della campagna elettorale, diventando poco “spendibile” sulla scena. Avrebbe giovato senz’altro di più un via alle ruspe a marzo, ma la burocrazia ha i suoi tempi.

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