Corsi, opuscoli e una visita “choc” a Budrio
Ma nonostante Confagricoltura formi i propri iscritti la fatalità gioca sempre un ruolo fondamentale
«Da anni facciamo corsi per la sicurezza sul lavoro sia per i titolari delle aziende ma anche per i collaboratori». Il vicepresidente di Confagricoltura Stefano Gasperi si occupa di sicurezza ed è lui stesso a dirigere alcuni corsi. «Sono specifici, pratici - sottolinea Gasperi - e riguardano sempre la sicurezza sulle macchine. Mettiamo in guardia tutti rispetto alle disattenzioni che possono costare caro. In più, con due corsi, siamo andati a Budrio di Bologna al centro delle protesi. In questo modo facciamo capire cosa potrebbe succedere se non si presta attenzione alla sicurezza. E questa visita rende molto più attenti gli agricoltori che qualsiasi tipo di incontro. Poi anche il nostro centro di Dinamica organizza corsi di formazione. Non solo tra i corsi base ma anche di secondo livello».
E accanto a Confagricoltura c’è anche l’Ausl che organizza corsi di prevenzione per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. Ma come spiega il presidente di Confagricoltura, Eugenia Bergamaschi «molto spesso è la fatalità a giocare un ruolo molto importante. Il caso di Campogalliano è eclatante: nonostante il ragazzo fosse giovane, nonostante avesse rispettato le procedure di sicurezza e anzi fosse andato anche oltre mettendo una zeppa aggiuntiva al rimorchio, la fatalità ha causato questo bruttissimo incidente. Altro dato da non trascurare è l’abitudine a determinate azioni. La troppa confidenza può portare a conseguenze gravi. Infine anche i momenti in cui si decide di lavorare sono importanti: meglio alzarsi un ora prima al mattino e andare a casa un’ora più tardi la sera che uscire al lavoro durante le ore più calde della giornata». (an.pe.)
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