Le cheerleaders del Nazareno agli Europei
Domani tre squadre partiranno per partecipare ai campionati di Vienna. Boom in Polisportiva
Chi non ha mai hanno avuto l’occasione di assistere dal vivo a una gara di cheerleading o di cheerdance, non può rendersi conto di quanto faticosi e impegnativi siano questi sport: i più, infatti, li associano a semplici“stacchetti” di intrattenimento nel corso di competizioni sportive differenti. In realtà, cheerleaders e cheerdancers sono vere e proprie atlete che dedicano ore e ore di allenamento settimanali a uno sport anche pericoloso, che richiede condizioni fisiche ottimali. La Polisportiva Nazareno di Carpi ha il merito, dopo aver costruito una solida realtà nella pallacanestro, di aver puntato e creduto nello sviluppo di un’altra sezione agonistica: negli ultimi quattro anni, il settore cheerleading e cheerdance si è rafforzato al punto da contare, ad oggi, circa 100 atlete divise in 7 squadre, presenze costanti e qualificate in occasione di ogni competizione griffata Ficec (Federazione Italiana Cheerleading e Cheerdance). Domani e domenica tre squadre della Polisportiva partiranno alla volta di Vienna per cimentarsi nei Campionati Europei: le squadre senior e junior di cheerleading (le Flames, che comprendono ognuna 21 atlete) e la squadra junior di cheerdance (le 14 Waves). Le cheerleading senior e junior hanno conquistato questa opportunità grazie alla vittoria al Campionato Italiano di Ficeg, tenutosi lo scorso marzo a Novara, che ha garantito loro di diritto il passaggio agli Europei; la squadra di cheerdance, invece, ha potuto accedere pur essendo arrivata seconda, a seguito della rinuncia da parte della prima in classifica, come da regolamento. Maddalena Bigarelli, responsabile del settore cheerleading e cheerdance e allenatrice delle senior, spiega i dettagli di queste discipline. «Rispetto ad altri sport sono entrambe ancora giovani – spiega - da poco stanno iniziando a solidificarsi anche a livello agonistico, riscontrando sempre maggiore partecipazione». Si tratta di sport di squadra, ma sono anche altrettanto diversi tra loro. Il cheerleading possiede una matrice più acrobatica e una base di ginnastica artistica che prevede elementi a corpo libero: comporta una grandissima dose di sopportazione del dolore e della fatica. Cheerleading e cheerdance si basano su valori comuni agli altri sport di squadra – spiega Maddalena – quali il rapporto con l’altro e, soprattutto, la fiducia, dato che le ragazze dipendono le une dalle altre in termini di impegno e concentrazione. Il rapporto tra loro è talmente saldo da portare a definire le proprie squadre” family». (v.c.)
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