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Sciopero dei Consorzi di bonifica

Sciopero dei Consorzi di bonifica

Ieri una delegazione ricevuta dal prefetto: coinvolti 150 lavoratori modenesi

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Nell’ambito dello sciopero interregionale di ieri dei lavoratori dei Consorzi di bonifica per sollecitare il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, una delegazione sindacale modenese è stata ricevuta dal Prefetto di Modena per esporre le ragioni della mobilitazione che a Modena interessa essenzialmente gli addetti del Consorzio Bonifica di Burana, circa 150 lavoratori tra avventizi e fissi, distribuiti in 4 sedi (Modena, Mirandola, Bondeno e San Giovanni in Persiceto).

«Lo sciopero - dicono i sindacati Fai/Cisl, Flai/Cgil e Filbi/Uil - è a sostegno della rottura del tavolo di trattativa sul contratto a causa della mancanza di volontà delle controparti Snebi e Anbi di volere veramente rinnovare il contratto. Infatti dopo 18 mesi di trattative le associazioni consortili continuano a mantenere fermo un aumento di circa 30 euro in 4 anni, lasciando scoperto tutto il 2015, negano agli avventizi i permessi retribuiti, propongono condizioni peggiorative del Jobs Act rispetto ai demansionamenti».

La delegazione modenese ha esposto al prefetto le ragioni delle sciopero. Il prefetto ha riconosciuto il ruolo fondamentale dei lavoratori del Consorzio di Bonifica Burana anche nelle due grandi emergenze che il territorio modenese ha dovuto affrontare negli ultimi anni. I sindacati hanno anche chiesto di attivare un tavolo di confronto con Prefettura e Consorzio per la definizione dei servizi minimi essenziali nell’ambito delle attività esercitate dal Consorzio Bonifica Burana.

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