Modena, Antonio Panini ha ceduto l’azienda Edis
Il figlio di Giuseppe, uno dei quattro mitici fratelli che diedero vita all’impero, abbandona. Dipendenti infuriati e a rischio
MODENA. L’azienda Edis di Modena è stata ceduta da Antonio Panini a un concorrente, l’impresa Cartotecnica Sinigaglia di Villamarzana (Rovigo). L’imprenditore Antonio Panini è figlio di Giuseppe, uno dei mitici quattro fratelli Panini che negli anni Sessanta diedero vita all’impero delle figurine.
E nell’ambito delle figurine lavora anche Edis, che ha sede in via Tacito, perchè si occupa di confezionamento e packaging di figurine, un’azienda con 120 dipendenti (ora si stanno riducendo a un centinaio) e una sede anche a Cluj in Romania.
Negli ultimi anni il fatturato si è andato riducendo, l’anno scorso si era attestato attorno a un milione di euro, il direttore generale Mario Ferrari, cui era affidata la gestione, di recente aveva sempre più ridotto il proprio impegno fino a lasciare l’azienda e a quel punto Antonio Panini si è arreso.
«Avevamo intuito qualcosa - dice un gruppo di dipendenti - soprattutto perché nei mesi scorsi vedevamo sempre più spesso Sinigaglia, il principale concorrente, nella nostra sede e qualche domanda ce la eravamo posta. La cosa che ci ha delusi, e ora per questo siamo infuriati, è che non ci è mai stato detto nulla. Ci risulta che poche settimane fa sia stato firmato l’accordo per la vendita senza avvisare nemmeno i sindacati. Noi dipendenti abbiamo saputo della cessione da Sinigaglia, quando la nuova proprietà ce lo ha comunicato e soltanto a quel punto Antonio Panini è finalmente venuto a dirci qualcosa».
«La Sinigaglia è un’azienda più piccola di Edis - dice un lavoratore - e il piccolo che si mangia il grande sinceramente non induce a pensare bene ma solo a sperare nella buona sorte. Non abbiamo certezze sul futuro».
Non a caso alcuni lavoratori hanno già preferito lasciare la Edis e hanno trovato altre occupazioni: «Anche perchè - dice un altro lavoratore - noi temiamo che Sinigaglia abbia comprato i macchinari moderni della nostra sede e non abbia intenzione di continuare qui la produzione. Sappiamo che la nostra azienda si era assicurata una importante commessa di lavoro da parte della Pizzardi Editore riguardo i Cucciolotti, che hanno un notevole successo. Dopo la vendita ci risulta che l’azienda Pizzardi abbia disdetto l’accordo e la nostra situazione si è aggravata ulteriormente. Per ora non abbiamo garanzie in questo senso e attendiamo chiarimenti anche da parte dei sindacati, visto che ora è stata comunicata anche a loro la vendita aziendale. Attualmente la produzione non procede perché dal mese di marzo stiamo facendo cassa integrazione a rotazione. Ma Antonio Panini ci ha veramente delusi».
Stefano Turcato
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