Gazzetta di Modena

Modena

Domus si prende il maxi-appalto

di Gabriele Bassanetti
Domus si prende il maxi-appalto

Gara da 938mila euro per il nido S. Agostino e la gestione dei servizi dell’infanzia

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È stato assegnato il mega-appalto per la gestione diretta di un Nido comunale e per la gestione organizzativa dei servizi per la prima infanzia complessivi del Comune di Sassuolo. Ha vinto la Domus di Modena, una gara per una cifra di 938mila euro in due anni, rinnovabile per altri due e con un’eventuale ulteriore proroga di sei mesi, per un impegno complessivo del Comune pari a 2 milioni e 157mila euro. La cooperativa Domus gestirà in forma diretta il Nido Sant’Agostino, esternalizzato quindi rispetto alle tradizionali gestioni realizzate con personale del Comune. Per questa struSattura, in via Udine 65, verrà fornito tutto il personale, compreso quello dei servizi generali, materiali di consumo e pulizia, materiale didattico, verrà garantita la custodia dell’immobile. Per il Nido Sant’Agostino e anche il Nido parco verrà organizzato dalla Domus il servizio di prolungamento orario dalle 15,30. Per tutte le strutture di Sassuolo dedicate alla prima infanzia verranno poi gestiti direttamente i servizi educativo-assistenziali, in particolare finalizzati all’inserimento e integrazione dei bambini con disabilità; i servizi di supporto e sostegno tra cui quelli di psicomotricità, atelier e altro. Servizi generali e di pulizia verranno erogati anche presso il Nido San Carlo. Infine, capitolo importante perchè più volte ribadito dall’amministrazione comunale fra i punti qualificanti della sua offerta didattica, spetterà al recente vincitore di questa gara progettare e realizzare il progetto di familiarizzazione ai suoni della lingua inglese, rivolto a tutti i Nidi d’infanzia e anche allo spazio bambino all’interno del Nido Parco e dedicato in particolare ai piccoli da 24 a 36 mesi di età. Un progetto già provato in via sperimentale, che nei programmi della giunta comunale fin dal suo insediamento, dovrebbe costituire un primo step da cui partire per rendere la lingua inglese familiare e abituale fin da piccolissimi (proseguendo poi in una didattica specializzata anche alle materne e primarie). L’appalto assegnato con procedura aperta, un po’ a macchia di leopardo (in alcune strutture per la gestione completa, in altre solo per certi tipi di servizi) lascia prevedere una tendenza futura all’esternalizzazione completa del servizio Nidi, fra i più cari da sostenere per un Comune in gestione diretta. Nelle sedi in cui il turn over degli insegnanti aveva già creato le condizioni per un’assegnazione esternalizzata, che consente fin da subito numerose economie di scala e uno sgravio gestionale per gli uffici scuola comunali, si parte già dal prossimo anno scolastico, altre che invece hanno ancora personale pubblico al lavoro, potranno seguire la stessa via probabilmente in seguito, negli appalti dei prossimi anni.

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