La carica di 5mila persone ai Mondiali Antirazzisti
CASTELFRANCO. Si torna a dare un calcio al razzismo. Da mercoledì a domenica saranno protagonisti infatti i Mondiali Antirazzisti, la manifestazione che ha fatto di sport ed integrazione la sua...
CASTELFRANCO. Si torna a dare un calcio al razzismo. Da mercoledì a domenica saranno protagonisti infatti i Mondiali Antirazzisti, la manifestazione che ha fatto di sport ed integrazione la sua bandiera e che, dai primi passi, è giunta quest’anno alla ventesima edizione. Per l’occasione, 5mila ragazzi e ragazze da tutto il mondo arriveranno a Bosco Albergati, per celebrare la voglia di divertirsi e stare insieme. La prima partita inizierà giovedì.
Le competizioni amatoriali si svolgeranno su 15 campi, e gli sport praticati dai ragazzi non comprenderanno solo il calcio, ma anche pallavolo, basket, rugby, lacrosse e tchoukball. La manifestazione sarà caratterizzata anche da eventi culturali, dibattiti, concerti ed escursioni alla scoperta dei percorsi partigiani. La mattina sarà in funzione anche il centro estivo per bambini. Questa edizione dei mondiali antirazzisti cade anche in un momento cruciale dal punto di vista internazionale: l’Unione Europea è sempre più scossa dai dissidi interni, spesso legati alla gestione dei fenomeni migratori, materia sulla quale i singoli Stati faticano a trovare accordi. Per questo, l’impronta sociale dei Mondiali Antirazzisti assume un’importanza ancora maggiore, nella mente degli organizzatori: «Se prevalgono egoismi individuali, muri, frontiere e ricette nazionalistiche - dice la Uisp, che organizza l’evento - la prospettiva di una globalizzazione dei diritti si allontana. Proprio per questo lo sport sociale è chiamato ad uno sforzo senza precedenti per scendere in campo con la sua carica naturale di inclusione e accoglienza».
«Siamo orgogliosi di aver patrocinato ancora una volta una manifestazione come questa - dice l’assessore allo Sport Leonardo Pastore - esempio di quelle buone pratiche che serve mettere in campo per favorire la coesione sociale e attraverso le quali superare i pregiudizi della nostra società».
«È anche grazie a manifestazioni come i Mondiali che ci si deve impegnare a far sì che la diversità sia vista come un valore aggiunto e non come un elemento che genera discriminazione», ha detto il sindaco Stefano Reggianini. (e.v.)
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