«Noi, truffati dai ladri finti carabinieri»
CAMPOSANTO. «Signora, signora, siamo dei carabinieri, non vi siete accorti dei ladri in casa?». Questa la “formula” con cui due italiani sulla trentina si sono introdotti in casa di una coppia di...
CAMPOSANTO. «Signora, signora, siamo dei carabinieri, non vi siete accorti dei ladri in casa?».
Questa la “formula” con cui due italiani sulla trentina si sono introdotti in casa di una coppia di anziani, derubandoli, dopo essersi spacciati per carabinieri. Gli anziani, già vittime di raggiri di ogni tipo messi a segno sfruttando la loro buona fede, ora devono vedersela anche con chi – privo di ogni scrupolo – usa il nome delle forze dell’ordine per ingannarli con maggior facilità.
L’ultimo caso è accaduto venerdì in paese e ha coinvolto una coppia di 70enni – Roberto e la moglie Bianca – che abitano in via Marconi. I coniugi erano in casa, quando si sono trovati faccia a faccia con due individui che, dopo essersi introdotti nell’abitazione scassinando la porta d’ingresso, senza fare troppo rumore sono saliti al piano di sopra, messo a soqquadro la camera da letto inscenando un finto furto e infine presentati alla coppia come due (finti) carabinieri accorsi in loro aiuto.
«È successo alle 13,30 – spiega la donna – mio marito era al piano di sotto davanti alla tv, mentre io dormivo al piano di sopra sul divano. Sono stata svegliata da due individui che mi hanno anche detto: “Siamo carabinieri in borghese, passavamo di qui per caso e abbiamo visto che avevate la porta d’ingresso aperta. Erano in quattro, due li abbiamo presi». Sul momento mi è preso un colpo, poi ho verificato, e in effetti la camera da letto era a soqquadro. Erano entrambi italiani, dall’accento modenese, sulla trentina e indossavano jeans e maglietta. Uno dei due con una specie di mostrina da carabiniere appuntata sul petto. Mi sono insospettita quando hanno iniziato a fare domande in merito a se avevamo in casa dei libretti della pensione e della banca».
A quel punto i due individui, forse temendo di essere così scoperti, si sono congedati. «Una volta usciti di casa li ho visti salire su una grossa vettura bianco-grigia, in cui c’era una donna ad attenderli. Solo in seguito io e mio marito abbiamo capito del raggiro, ma come ci hanno detto i carabinieri, quelli veri, quando abbiamo sporto denuncia, ci è andata bene. Alla fine mi hanno portato via degli orecchini e degli anelli d’oro. Questa gente è senza scrupoli».
Valentina Corsini
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