Gazzetta di Modena

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Salse alla Regione, vigilanza a rischio

di Gabriele Bassanetti
Salse alla Regione, vigilanza a rischio

Il passaggio della riserva di Nirano ai Parchi Emilia Centrale mette in pericolo i lavoratori. Si cerca un accordo con l’Ente

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FIORANO. Qualcosa cambierà dalla fine dell’anno alla Riserva naturale delle Salse di Nirano. Incredibilmente all’inizio di luglio le certezze sono ancora poche, ma la guardie del parco, per esempio, sanno che, salvo nuove comunicazioni, a fine 2016 dovranno lasciare, in attesa di indicazioni che dovrebbero arrivare dal nuovo Ente parchi dell’Emilia centrale. Così anche la direzione della riserva, che al momento è all’interno dell’Ufficio ambiente del Comune di Fiorano, non è sicura che manterrà il controllo dell’area protetta e in che misura e in che forma. In altri parchi della Regione e della provincia di Modena, le cose sono già cambiate. Esiste di fatto un unico corpo di guardie ecologiche di portata europea a cui chi vuole operare in queste aree naturalistiche deve aderire, spariscono varie forme di gestione locale, tutto passa attraverso il nuovo ente regionale che ha già fatto il giro di tutti i territori almeno per presentarsi. A Fiorano però non ha dato indicazioni certe. Qualche tipo di integrazione con la nuova realtà regionale dovrà essere comunque trovata, ma per la riserva delle Salse si pensa e spera che il passaggio possa essere quasi indolore.

«Rappresentiamo una sorta di anomalia rispetto ad altri parchi regionali – spiega l’assessore all’Ambiente Riccardo Amici – soprattutto perchè l’intera zona del parco protetto è di proprietà comunale e così anche i due centri visite di Ca’ tassi e Ca’ Rossa. Questo significa che il Comune, che da decenni si occupa con ottimi risultati della gestione, non intende ovviamente smettere di avere una forte voce in capitolo sulle salse di Nirano. Cosa succederà di certo non lo sappiamo, ma confidiamo in un accordo ragionevole entro breve tempo».

Così la pensano anche alla direzione della riserva: «In realtà abbiamo chiamato più volte la Regione per avere qualche certezza, ma non ne hanno neanche loro. Speriamo ovviamente che entro poche settimane si possa ragionare su atti concreti. È vero che è nato questo Ente parchi unico, determinato in particolare dal superamento delle province, ma è una creatura nuova che mostra diversi aspetti da chiarire anche per chi se ne sta occupando. Gli incontri preliminari che abbiamo già avuto non ci hanno detto molto di più. È però abbastanza sicuro che le Guardie ecologiche dovranno essere inquadrate in qualche modo univoco, probabilmente tramite la Prefettura». Alle Salse operano le Guardie ecologiche provinciali e il Gruppo ecologico fioranese, con inquadramenti e ruoli diversi. Difficile che queste realtà non siano toccate dal cambiamento amministrativo. «Ci sono però anomalie da sottolineare sulla riserva di Nirano. È tutta di proprietà comunale, non fa riferimento a un’area vasta che tocchi diversi territori ma è interamente fioranese, ha due centri visite di proprietà municipale, in cui parte del personale locale potrebbe restare inquadrato. Inoltre per quantità e qualità delle proposte da tempo siamo considerati un esempio positivo e quindi crediamo che non ci sia grande interesse a smantellare questo modello. Entro fine anno sapremo tutto».

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