Seta, rincari tariffari per i bus a Modena
Modena. Se ne parla in consiglio comunale martedì. Pressing del presidente Vanni Bulgarelli
MODENA. «Aumenti tariffari per il Comune di Modena a decorrere dall'1 agosto 2016».
Recita così uno dei capitoli della discussione in consiglio comunale prevista per martedì 5 prossimo, 5 luglio. Proprio all'attenzione della commissione è annunciata un'audizione di Vanni Bulgarelli, presidente di Seta, l’azienda pubblica che gestisce i trasporti pubblici locali di Modena, Piacenza e Reggio. Al primo punto dell'ordine del giorno sono previsti invece gli “indirizzi per la gestione del trasporto pubblico locale”, con una relazione dell’assessore alla Mobilità, Gabriele Giacobazzi.
E gli aumenti tariffari? Nodo irrisolto se già nel 2011, a parole, sindaci e amministratori locali ne segnalavano l'urgenza. Visto che le tariffe dell'extraurbano sono di competenza della Regione e sono già state sistemate, all'ordine del giorno dei Comuni ci sono quelle del servizio urbano.
LE TARIFFE «Seta è operativa dall'1 gennaio 2012 e gli enti territoriali che hanno conferito le aziende locali hanno condiviso l'indirizzo politico di unificare gradualmente anche aspetti gestionali importanti, come le tariffe e i contratti di lavoro» ebbe a protestare lo stesso Giacobazzi giusto un anno fa, quando attaccò il collega reggiano Mirko Tutino puntando il dito: «Tutti i soci, tutti, devono finalmente considerare Seta come la propria azienda» disse.
Nelle tre province però è il caos tariffe: tessere e agevolazioni mai armonizzate, proteste per i disservizi. Al tempo stesso martedì si parlerà anche del piano industriale dell’azienda trasporti.
Dopo che il cda ha nominato a inizio anno come direttore generale il reggiano Roberto Badalotti si fa capire che senza maggiori fondi regionali il parco mezzi dell'azienda non potrà essere rinnovato come serve. Per questo Bulgarelli ha inondato i consiglieri di cifre: quasi 30 milioni di chilometri di trasporto pubblico locale ogni anno, con picchi di 6.400 corse al giorno in inverno, una flotta di 821 mezzi, 55 milioni di passeggeri nelle tre province. Secondo Bulgarelli saranno 34 i nuovi veicoli in servizio entro gennaio. Da qui al 2018 i mezzi nuovi saranno 114.
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