Aeroporto, la carica dei trecento
Pavullo. Centinaia di velivoli al Vfr Meeting, che ha fatto registrare il tutto esaurito anche negli hotel
PAVULLO. L’aeroporto di Pavullo sta vivendo in questo weekend l’evento più importante della sua storia. Impossibile per chi passava ieri lungo la Giardini non gettare un occhio alla sterminata distesa di aeroplani da turismo a fianco della pista.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.13762567:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/07/03/fotogalleria/aeroporto-di-pavullo-in-trecento-per-il-maxi-raduno-1.13762567]]
Erano più di 300. Tanti sono accorsi per il VRF Meeting, il raduno nazionale di tutti gli appassionati di volo a vista (il VFR) organizzato dall’Aero Club Pavullo insieme a VFR Aviation e Aopa, l’associazione internazionale dei piloti. Prima volta in Italia per un evento del genere (si chiude oggi), fatto di approfondimenti tecnici, premi (come l’Oscar dell’aviazione dato al prof Luigi “Gino” Pascale, il più grande progettista italiano di aerei e ultraleggeri, patron della Tecnam), divertimento, ma soprattutto tanta voglia di stare insieme tra amici vecchi e nuovi di tutta Italia. C’era anche il comandante astronauta Maurizio Cheli, arrivato col suo aereo da Torino: «È bellissimo vedere tanti ultraleggeri radunati insieme – ha sottolineato - e ancora di più in un posto come questo. Spero che diventi un appuntamento fisso: lo merita la struttura e lo merita questa aviazione».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13768196:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/raduno-di-appassionati-di-volo-a-vista-a-pavullo/60833/61260]]
«Per me e mio figlio è la prima volta qui – dice Ilio Della Pina, da Forte dei Marmi – sono rimasto sorpreso dall’accoglienza, tornerò». «Davvero un bel momento di aggregazione – ha commentato Oscar De Iorio, dalla Val di Non – ma anche di approfondimento tecnico, per parlare di tante cose». «Mai visto un raduno così – ha garantito il vicentino Massimo Marchetto – merito della cordialità del posto. Me lo ricordavo bene: la prima volta che sono venuto qui avevo chiesto di poter atterrare per bere un caffè, e mi dissero che me l’avrebbero offerto loro». «Abbiamo superato i 300 aerei, un successo straordinario – ha commentato Roberto Gianaroli, presidente dell’Aero Club – e cosa fondamentale, abbiamo riempito gli alberghi: tramite l’aeroporto stiamo facendo conoscere la nostra montagna in tutta Italia, e ne siamo orgogliosi. E qui oggi con Enac abbiamo anche scritto una pagina nuova, sperimentando l’apertura degli aeroporti agli ultraleggeri».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
