Gazzetta di Modena

Modena

Dalle azioni Hera arrivano 300mila euro

di Gabriele Bassanetti
Dalle azioni Hera arrivano 300mila euro

Fiorano. La Giunta ne ha disposto la vendita: il denaro sarà investito nelle manutenzioni straordinarie

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FIORANO. La giunta del Comune di Fiorano ha disposto la seconda vendita di azioni Hera, dopo quella della fine dello scorso anno, secondo le deliberazioni assunte all’epoca dal consiglio comunale. Dal momento dello scioglimento di Hsst, la holding che deteneva tutti i pacchetti azionari Hera dei Comuni modenesi, la quote sono rientrate nella disponibilità dei Municipi. Quasi tutti i Comuni del modenese hanno però aderito a un patto di sindacato che impone una vendita controllata, vale a dire una quota annua limitata di azioni da mettere in vendita, almeno nel primo quadriennio, per poi decidere cosa fare del resto. Il Comune di Fiorano quindi ha deciso, anche in base alla valutazione attuale delle azioni Hera, che sia giunto il momento di vendere una seconda quota di azioni, pari a 136.258. Al controvalore di ieri, significa 300mila euro nelle casse comunali, utili per diverse operazioni, in particolare per le manutenzioni. La destinazione dei fondi però non è ancora stata ufficializzata. Si tratta comunque di una disponibilità economica che per legge può essere utilizzata nel capitolo investimenti e non nella spesa corrente del Comune. Non quindi per il funzionamento normale della macchina comunale, ma per lavori straordinari, nuove opere pubbliche. Lo scorso anno infatti i circa 400mila euro ricavati dalla precedente vendita di azioni Hera, vennero utilizzati per la manutenzione della pista di atletica di Spezzano e per la messa in sicurezza della frana di Nirano. L’anno scorso Fiorano fu l’ultimo dei Comuni del distretto a decidere la vendita di azioni, concretizzata solo a fine anno, questa volta è il primo a mettere sul mercato un nuovo pacchetto azionario, a distanza di soli sei mesi dal precedente. Resta il fatto che per tutti i Comuni del bacino servito da Hera, la disponibilità di questi pacchetti azionari sta rappresentando un autentico tesoretto per far quadrare i bilanci municipali e per garantire alle città qualche opera pubblica che in altre epoche sarebbe risultata fattibile ma con i magri bilanci attuali diventa sempre più difficile eseguire. La decisione di vendere le azioni fu accompagnata lo scorso anno su tutto il territorio dalle polemiche da parte di diversi gruppi politici, contrari al patto di sindacato e orientati invece a una vendita immediata degli interi pacchetti azionari disponibili, che per Fiorano ammontano a diversi milioni di euro.

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