Lo scandalo Herambiente in Parlamento
Rifiuti mai riciclati a spese dei cittadini. L’inchiesta di Modena approda alla Commissione illeciti
modena. L’inchiesta su Herambiente, i cui dirigenti sono indagati dalla Dda di Bologna per un preoccupante fenomeno di mancato recupero dei rifiuti scoperto a Modena con conseguente truffa da 800mila euro ai cittadini, non può essere insabbiato. Anzi, va chiarito se negli altri siti regionali di Herambiente la tecnica fosse la stessa: farsi consegnare per il trattamento i rifiuti, non fare alcun trattamento e conferire in discarica i rifiuti non trattati, beneficiando pure di uno sconto dell’80% sulla ecotassa.
Il muro in Regione. Così, dopo la bocciatura incassata in Assemblea legislativa a Bologna sulla commissione d’inchiesta regionale sul ciclo dei rifiuti, l’M5s ci riprova. E questa volta porta lo “scandalo Akron-Herambiente” in Parlamento. Alberto Zolezzi, portavoce dei 5 stelle alla Camera, presenterà una richiesta alla Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali, perchè «approfondisca le criticità emerse anche dall’indagine della Dda, che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di cinque persone».
"Approfondimenti necessari". Secondo Zolezzi e Giulia Gibertoni, consigliera regionale M5s la cui proposta era stata bocciata dalla maggioranza a Bologna, è «doveroso fare gli approfondimenti. Non chiederemo l’istituzione di una commissione d’inchiesta specifica, ma semplicemente che la commissione già esistente che si occupa di ciclo dei rifiuti e illeciti ambientali metta in agenda a breve una missione specifica in Emilia-Romagna per approfondire le criticità della filiera, le criticità connesse alla gestione e smaltimento in capo agli stessi gestori, gli alti contributi richiesti ai cittadini e la situazione delle discariche e degli stoccaggi di amianto».
Anche perchè, attacca Gibertoni, «Pd e giunta stanno cercando in tutti i modi di far calare il silenzio su questo tema». Il timore dei 5 stelle «è che il nuovo piano dei rifiuti, appena approvato dalla Regione, potrebbe essere stato basato su dati sballati o inesatti a causa di quelle stesse anomalie che l’indagine su Akron-Herambiente ha evidenziato, nè si può escludere che gli stessi comportamenti oggetto d’indagine nell’impianto di Modena, gestito prima da Akron e poi da Herambiente, siano stati messi in atto anche in altri impianti». Intanto arriva anche Forza Italia, che sulla questione, palesemente amministrativa e politica e non solo giudiziaria, ha presentato una interrogazione, dopo M5S e L’Altra Emilia Romagna.
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