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Se la sbronza fa “regredire”

CONCORDIA. Quando arrivano certe sbronze, dettate dalle più varie ragioni, è come... regredire. La regressione l’ha fatta nel tempo un 50enne di Concordia che l’altra notte è stato protagonista di...

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CONCORDIA. Quando arrivano certe sbronze, dettate dalle più varie ragioni, è come... regredire. La regressione l’ha fatta nel tempo un 50enne di Concordia che l’altra notte è stato protagonista di una avventura a lieto fine: dopo una serata alcolica “senza se e senza ma” ha tentato di prendere in bicicletta la via di casa. Ma qualcosa gli è andato storto, se dopo un po’ si è ritrovato addosso i soccorritori del 118, i carabinieri e prima ancora un giovane concordiese. È stato quest’ultimo a dare l’allarme, nel pieno della notte. «C’è una persona nel mio giardino che si aggira insistentemente...», avrà detto il giovane al telefono, chiedendo aiuto per quell’estraneo.

In questi casi si pensa al peggio. Ma al loro arrivo i soccorsi si sono trovati davanti un tranquillo uomo in ciabatte e canotta, stupito e infastidito.

Alla richiesta di cosa facesse il quel giardino, ha risposto con la lingua perfettamente impastata dall’alcol che era a casa sua, e si è pure prodigato per provarlo. Dopo tre giri a vuoto dell’edificio si è arreso all’evidenza. È stato riaccompagnato a casa, a letto. Ma si è anche scoperto che molti anni fa aveva abitato lì. E che dunque l’effetto alcol può “spostare” il tempo.

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