Banditi fanno esplodere il bancomat
Assalto nel cuore della notte allo sportello delle Poste di Rovereto. Ma la deflagrazione distrugge anche tutto il denaro
NOVI. Assalto alle poste di Rovereto, ma i soldi del bancomat vanno in fumo. È successo nella notte tra sabato e domenica. Erano circa le 3.20 quando un’auto si è appostata nei pressi dello sportello di via Alfieri 6. Secondo le prime testimonianze si trattava di un Alfa Romeo 159 berlina di colore grigio. A bordo tre persone. Uno è rimasto al volante, due sono scese. Si tratterebbe di due uomini alti circa 1.75 metri. Passamontagna in testa, si sono avvicinati alla vetrina con un oggetto voluminoso. Si tratterebbe di un martello pneumatico. Uno strumento con cui hanno assaltato la vetrina dell’ingresso. Non sarebbe servito. Ecco che gli incursori si sono affidati al “piano B”. Sono tornati alla vettura, i cui sportelli erano rimasti aperti, per prendere altro. Si sono portati nei pressi del bancomat con un esplosivo per farlo saltare in aria. Si sono quindi allontanati velocemente in due direzioni diverse prima della detonazione. L’operazione è riuscita con un effetto “collaterale”. Il botto, infatti, è stato più forte del previsto. La componente interna del bancomat è stata spinta con forza dentro la sede delle poste. La vetrata ha ceduto e l’onda d’urto ha causato numerosi danni nell’ufficio. I residenti sono stati svegliati di colpo per la deflagrazione. Le banconote, sempre secondo una prima ricostruzione, sono andate in fumo. Testimonianze raccolte in zona raccontano che gli uomini si sono quindi dati alla fuga poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Nei pressi del bancomat si trovano condutture riconducibili al trasporto di gas. Se fossero state intaccate ci sarebbero stati problemi più seri per la tenuta dell’edificio. Senza dimenticare le componenti elettriche del dispositivo, lasciate a cielo aperto. Sul posto è arrivata dopo pochi minuti una pattuglia dei carabinieri e l’auto del servizio di vigilanza, disponibile 24 ore al giorno. La scena davanti ai loro occhi era impressionante. I detriti erano stati lanciati all’esterno ben oltre il marciapiede che si trova dall’altro lato della strada. I vigili del fuoco hanno impedito il propagarsi di un eventuale incendio che avrebbe causato nuovi problemi in una zona densamente abitata da persone di tutte le età. Ancora ieri mattina erano rimaste centinaia di frammenti. Un esempio? Il dispositivo per digitare i numeri si trovava nei pressi della rastrelliera per le bici. I rilievi sono stati compiuti dalla Scientifica. All’esterno non ci sono telecamere, presenti invece negli uffici. Proseguono le indagini delle forze dell’ordine per dare un volto agli incursori.
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