Ecco quali spese sono detraibili
Le ipotesi di attività sportive, visite mediche specialistiche e un bambino affidato dal tribunale
Di seguito la rubrica “Fisco facile” propone una serie di domande da parte di lettori, e relative risposte del commercialista, sui temi che riguardano le spese detraibili.
Ho nel nucleo familiare e fiscalmente a carico mia figlia e due nipoti. Nel 2015 ho sostenuto spese per attività sportive dei bambini. Posso detrarle nella dichiarazione dei redditi?
Tutti i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi possono detrarre le spese sostenute per attività sportive. Il beneficio riguarda le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico, tra cui sono compresi anche i nipoti. L’importo da considerare non può essere superiore, per ciascun ragazzo, a 210 euro. Per fruire della detrazione, è necessario acquisire e conservare il bollettino bancario o postale, o la fattura, ricevuta o quietanza di pagamento da cui risulti: la ditta, denominazione o ragione sociale e la sede legale, o, se persona fisica, il nome cognome e la residenza, nonché il codice fiscale di chi ha reso la prestazione; la causale del pagamento; l’attività sportiva esercitata; l’importo pagato; i dati anagrafici di chi pratica l’attività sportiva; il codice fiscale di chi effettua il pagamento.
Ho effettuato delle visite mediche specialistiche presso una struttura sanitaria privata, ricevendo due distinte fatture: una per la prestazione, l'altra per l'uso della stanza e delle attrezzature. Sono entrambe detraibili?
Le spese mediche sanitarie sono detraibili nella misura del 19 per cento limitatamente all'ammontare che eccede i 129,11 euro. Anche le spese sostenute per la degenza in una clinica privata sono detraibili, indipendentemente dal fatto che le stesse siano o meno collegate a interventi chirurgici. Tra queste rientrano anche le differenze di classe, imputabili, ad esempio, alla presenza o meno del bagno in camera (circolare 122/E del 1999). Non vi rientrano invece quelle effettuate per far fronte a taluni bisogni non essenziali del malato, piuttosto che a una effettiva esigenza di ordine sanitario. Non saranno detraibili, ad esempio, le spese di pernottamento di congiunti del malato, gli addebiti per l'apparecchio telefonico o televisivo installati nella stanza di ricovero o i sovrapprezzi per determinate prestazioni aggiuntive (circolare14/E del 1981).
A due coniugi genitori di tre figli tutti a carico è stato affidato un bambino di due anni dal tribunale per i minorenni. Di quali detrazioni fiscali possono usufruire?
La detrazione per figli a carico prevista è pari a 950 euro per ogni figlio, aumentata a 1.220 euro per ogni figlio di età inferiore a tre anni, e di ulteriori 400 euro in caso di figlio portatore di handicap. Per i contribuenti con più di tre figli a carico, la detrazione è aumentata di 200 euro per ciascun figlio, a partire dal primo. Tali importi sono da riparametrare in base al reddito del contribuente e sono rapportati ai mesi in cui il figlio è a carico (articolo 12 del Tuir). Nel caso di quattro o più figli a carico, è prevista una ulteriore detrazione, complessiva, di 1.200 euro, applicabile per l’intero importo a prescindere dal numero di mesi.
Giorgio Guandalini
dottore commercialista
revisore contabile
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
