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Polemiche aspre in Consiglio per i mutui della Rinascita

Polemiche aspre in Consiglio per i mutui della Rinascita

Oltre un’ora di dibattito e toni aspri nell'ultimo Consiglio Comunale. Al vaglio la delibera con cui il Comune prolunga la fideiussione con cui si fa garante nella rinegoziazione dei mutui della...

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Oltre un’ora di dibattito e toni aspri nell'ultimo Consiglio Comunale. Al vaglio la delibera con cui il Comune prolunga la fideiussione con cui si fa garante nella rinegoziazione dei mutui della Cooperativa La Rinascita di Budrione.

Il provvedimento doveva essere una procedura formale, in realtà l’atto è passato grazie ai soli voti del Pd: tutti gli altri hanno votato contro. Ora la delibera è attiva, ma le acque non sono calme.

«La Rinascita – spiega l’assessore Cesare Galantini - rappresenta l’unico bar in tutta la frazione: è aperto a tutti, dunque rappresenta un luogo di aggregazione. Le opposizioni, di contro, hanno affermato come questi circoli siano “targati” centro-sinistra, mentre è di certo una realtà senza colore politico. La prima fideiussione non registrò alcun voto contrario del centro destra, solo astensioni; nel 2008 fu solo uno il consigliere dell’opposizione che votò contro, gli altri si astennero: oggi il voto contrario è segno di un incattivimento. Se pensiamo che anche le piccole comunità abbiano diritto allo svago e non solo alla residenza, queste sono realtà da sostenere».

Le opposizioni ritengono sia un errore. «Dal punto di vista tecnico, rinegoziare è una buona cosa – afferma Cristian Rostovi di Fratelli d’Italia - ciò che non torna è che il Comune dia un contributo volontario quando sa che, senza esso, la polisportiva non riuscirebbe a pagare le rate. Mi sarei aspettato dalla Polisportiva un piano di rientro che prescindesse dal contributo pubblico». Monica Medici del Movimento 5 Stelle rincara la dose: «La cooperativa registra perdite in aumento – afferma - 3mila euro nel 2013, 7mila nel 2014, 12mila nel 2015. Strano poi che le entrate in bilancio siano solo quelle della cooperativa: quelle delle attività ricreative sono a parte e non ne abbiamo conto. Si potrebbe chiedere un ulteriore accesso ai documenti: questo atto si può inquadrare tra quelli di danno erariale».

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