S.Agostino: sì con riserva al nuovo progetto del polo
L’associazione degli “Amici” giudica positivamente le novità presentate a giugno «Restano però molte ombre specie sulla definizione degli obiettivi culturali»
“Moderata soddisfazione” che non dirada, però, del tutto “le ombre e le nebbie”. Gli Amici del Sant'Agostino intervengono di nuovo sul progetto per il polo culturale esprimendo “moderata soddisfazione per alcuni elementi di novità emersi nel progetto che il sindaco Muzzarelli e il direttore generale della FCRMo Benedetti hanno illustrato lo scorso 23 giugno davanti alle Commissioni Seta, Risorse e Servizi in seduta congiunta”.
Il favore degli Amici del Sant'Agostino va, come recita il loro comunicato, “all'ampliamento dell'area coinvolta dal progetto (al Sant'Agostino e al Palazzo dei Musei si unisce ora anche l'Ospedale Estense); all'aumento delle risorse da impiegarre; alla creazione di un Polo dell'Immagine e dell'Arte contemporanea; alla previsione di aree dedicate alla creatività (al posto di generici spazi commerciali); alla digitalizzazione del patrimonio librario di pregio; all'allargamento e al riordino dei Musei civici e dell'Archivio storico”.
“Il nuovo corso però - prosegue la nota - non dirada del tutto le ombre e le nebbie. In primo luogo restano in piedi tutte le ragioni di perplessità circa lo spostamento della Biblioteca Estense e la collocazione di una parte consistente del suo patrimonio nelle torri librarie di Gae Aulenti: il punto critico consiste non tanto nei costi di trasferimento, bensì in quelli di gestione ordinaria. Perplessità restano anche in merito al trasferimento della Biblioteca Poletti. Le preoccupazioni - prosegue ancora la nota - non possono che aumentare se si guarda al dato ormai incontrovertibile della subordinazione gestionale della Biblioteca Estense alla Galleria Estense (frutto della riforma Franceschini, su cui il Comune non ha strumenti per incidere). Questo rischio è ancora più grave se si pensa che il personale dipendente dal MIBACT (da cui dipendono Biblioteca e Galleria) continua a diminuire”.
L’attenzione degli Amici del Sant’Agostino viene poi rivolta alla “positiva notizia di destinare i locali dell'Ospedale Estense all'ampiamento della Galleria Estense, cui fanno da contraltare i dubbi che emergono dalla complessa natura giuridica e gestionale del Polo dell'Immagine, in cui patrimonio pubblico (Galleria civica, Museo della Figurina) e patrimonio privato (Fondazione Fotografia, Fondo Giuseppe Panini) dovranno convivere sotto un'unica guida. Infine interrogativi restano sulla novità del brand ministeriale Terre Estensi, del quale non si conoscono neppure agli enti interessati”. Tutto ciò detto l’associazione ribadisce la propria disponibilità, se verrà richiesta, in vista di un miglioramento del progetto: “Gli Amici del Sant’Agostino - termina infatti la nota - ritengono tuttavia che occorra cogliere l'opportunità di un significativo, anche se non ancora definito, mutamento di rotta rispetto al passato e confermano la loro disponibilità in vista di un miglioramento del progetto, non tanto sul piano edilizio-architettonico, ma soprattutto su quello della definizione degli obiettivi culturali, che è quello di cui Modena ha più bisogno».
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