Gazzetta di Modena

Modena

Spacciatori e scippi: a ridosso del parco di Modena una nuova area a rischio

di Stefano Totaro
Spacciatori e scippi: a ridosso del parco di Modena una nuova area a rischio

È la zona delle strade comprese tra i viali Muratori e Sigonio di Modena. Residenti da tempo in allarme per furti e presenza di bande

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Un rettangolo compreso tra le via Giannone e Sadoleto, un’area tagliata in mezzo da via Barbieri e racchiusa tra i due viali Sigonio e Muratori. È qui che sia le cronache che gli allarmi dei residenti suggeriscono di fare massima attenzione agli scippatori, è qui che è molto facile notare il classico via vai di biciclette creato dai galoppini della droga.

Ma non è finita, alla lista delle eccellenze vanno aggiunti i ladri che spaccano i finestrini per rovistare, fare danni e rubare a volte solo un euro, la presenza di tossicodipendenti piuttosto stazionari, i furti di motorini, uno di questi ritrovato abbandonato e mezzo smontato in via Tiraboschi, gettato in quella casa dal cantiere infinito e che era stato oggetto di “bonifica” e di sgombero da parte delle forze dell’ordine solo qualche settimana fa. Questo quadro di cosiddetta microcriminalità è una classica situazione dovuta direttamente al traffico della droga: quando un'area viene presa come strategica per gli affari di droga la stessa area fa i conti ben presto con l’indotto di questo giro di affari.

Ci sono gli scippi, ci sono i tossicodipendenti, i ladruncoli si aggirano e la situazione per i residenti, nel tempo, diventa pesante, chi vi abita si sente sotto scacco e indubbiamente vive male. L’area è strategica perché è a ridosso del parco, la zona verde che da anni ospita quella che è stata chiamata la “banda dei viali” ma che è ormai un puzzle, una miscellanea di personaggi, maghrebini e in particolare tunisini che, a seconda dei “turni” in carcere, appaiono e riappaiono, nel frattempo si creano nuovi arrivi, nuovi adepti e, dal nucleo centrale dei viali, il flusso di persone che traffica in droga si sposta, sceglie territori più favorevoli. Tra questi la zona di via del Murazzo, oppure gli spacciatori che si muovono sull’asse parco Amendola-ex Amcm.

Quella raggiera d strade tra i viali Sigonio e Muratori costituisce una cerniera tra il parco e la zona più periferica dello spaccio. Vi sono stati scippi, rapine improprie, non ultimo l’appostamento di un malvivente nei pressi del bancomat finito con lo strappo della catenina solo perché la donna si era accorta della strana presenza e non ha prelevato. E va ricordato anche l’accanimento contro il negozio di alimentari e money transfer: tre rapine in poche settimane con tanto di addetto picchiato e costretto alle cure del pronto soccorso perché accecato da spray urticante. Recentemente in via Sadoleto e Castelvetro, gli esercenti notano la presenza di un tossicodipendente, che stazione alla mattina presto, consuma droga e poi, con i suoi tempi, si allontana.

Stando alle forze dell’ordine, come detto, la zona è una cerniera tra centro e periferia: non è un ritrovo ma una piazza d’affari per le consegne delle dosi che vengono fatte a random tra quelle vie. Non solo, chi spaccia può facilmente nascondere la droga per poi riprenderla al momento opportuno. E chi scippa nel parco o lungo i viali non scappa verso il centro ma imbocca una di queste strade. L’area non è un luogo di assembramento né di incontro, come può essere il Novi Sad, il grande contenitore dove si intersecano presenze e interessi di varie bande sul territorio. Il rettangolo, alla luce di questi dati di fatto, è ormai affine alle più classiche zone a rischio modenesi. C’è dunque un nuovo spostamento? I viali cambiano aspetto, non sono più appetibili come prima? No, c’è solo una variazione sul tema. Da un po’ di tempo a questa parte dietro al teatro Storchi, stazionano non più tunisini ma centroafricani. Gruppi di giovani che si sono spostati nel cuore della banda dei viali dopo che uno dei loro ritrovi, il negozio etnico di via Poletti, è stato chiuso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google