Stadio: successo a Carpi per la prima del Summer Fest
Grande successo in piazza Martiri a Carpi del concerto degli Stadio che hanno aperto il Carpi Summer Fest con il primo dei tre concerti che vedranno salire sul palco anche Malika Ayane e Anastacia
CARPI. Millecinquecento persone hanno riempito Piazza Martiri, ieri sera, in occasione del “Miss Nostalgia Tour” degli Stadio. Oltre due ore di canzoni che hanno ripercorso la carriera più che trentennale del gruppo e che hanno scaldato la platea. Accompagnati sul palco sulle notte di “Acqua e sapone”, gli Stadio hanno ripercorso la propria carriera musicale attraverso brani quali “Sorprendimi”, il singolo che dà il titolo all’album “Miss Nostaglia”, “Fammi stare con te”, “Rimini”.
A chiosa di quest’ultima Curreri ha lodato Carpi “Questa piazza è di una bellezza straordinaria – ha affermato – e voglio fare i complimenti ai carpigiani, perché vedere la chiesa davanti a noi così splendidamente restaurata riempie di gioia: bravi coloro che non si sono abbattuti al peso dei disastri causati dal terremoto: è la dimostrazione che, noi che viviamo in questa terra, abbiamo i cosiddetti “attributi”. Questa terra ha una grande caratteristica: non si piange addosso, le cose le fa. E, qui, sembra non sia successo nulla”. E’ stata poi la volta di “Tutti contro tutti”, con il quale Curreri ha vissuto i più bei momenti della sua carriera.
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Con “Rossi”, come lo chiama lui, ha scritto testi dedicati a donne meravigliose. La magnifica voce della corista Carlotta Cortesi ha dunque interpretato “Dimmi che non vuoi morire”, Prima di partire per un lungo viaggio” e “Vuoto a perdere”. Il momento acustico dal titolo“Allestimento poetico a cielo aperto”, lungo medley di canzoni che si vorrebbe cantare proprio d’estate, sotto un cielo stellato, come era intento del leader del gruppo, ha proposto “Swatch”, “Ballando al buio”, “Dentro le scarpe” e tanti altri brani. Immancabili “Grande figlio di puttana” e “Un giorno mi dirai”, vincitrice del Festival di Sanremo. Tre, i bis. Poi Gaetano Curreri, sulle note di “Chiedi chi erano i Beatles” ha salutato la città. “Non abbiate paura: i nostri nonni non l’hanno avuta. E hanno vinto la guerra”.
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