Al via i lavori da 300mila euro per la tensostruttura crollata
SPILAMBERTO. A un anno e mezzo dalla devastante nevicata del febbraio 2015, sono partiti nei giorni scorsi i lavori per la realizzazione della nuova struttura del centro sportivo I Maggio. L’interven...
SPILAMBERTO. A un anno e mezzo dalla devastante nevicata del febbraio 2015, sono partiti nei giorni scorsi i lavori per la realizzazione della nuova struttura del centro sportivo I Maggio.
L’intervento, che ha un costo indicativo di 300.000 euro, proseguirà per tutta l'estate. L'obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di concludere l’intervento entro la fine settembre, in modo da ripartire con le normali attività sportive dal mese di ottobre.
All’interno della struttura troveranno spazio un campo da tennis ed un campo polivalente.
Nel corso del prossimo anno, inoltre, è previsto un ampliamento della struttura, per realizzare una zona fitness.
Già negli ultimi mesi, il centro sportivo I Maggio è stato protagonista di una serie di interventi, tra cui vanno annoverati i lavori di rifacimento della copertura degli spogliatoi e della palestra, nonché la sostituzione del “telo” di copertura della struttura utilizzata per la ginnastica artistica. Solamente il telo è costato 40.000 euro, perché realizzato con un materiale isolante dal punto di vista termico, a doppia membrana, che limita la dispersione termica, fino al 50% in confronto ai teli di vecchia generazione.
In autunno, quindi, il centro sportivo di Spilamberto dovrebbe avere il look rifatto in modo quasi definitivo.
«Nella memoria di tutti - dichiarano il sindaco, Umberto Costantini, e l’assessore ai lavori pubblici, Daniele Mandrioli - c’è ancora l'immagine della tensostruttura distrutta dalla nevicata del febbraio 2015. L’impegno preso è stato quello di realizzare una costruzione migliore della precedente, trasformando un evento sfortunato in un’opportunità. Ora che tutte le procedure burocratiche si sono concluse, è tempo di realizzare il nuovo impianto affinché le attività possano ripartire entro l’autunno, restituendo alla comunità una struttura versatile, più ecosostenibile e più sicura».
Marco Pederzoli
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