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Modena. Laura in lacrime ricorda l’incidente: «Partite senza paura»

Modena. Laura in lacrime ricorda l’incidente: «Partite senza paura»

La ragazza rimasta in coma per giorni dopo lo scontro a Tarragona: «Quando i medici mi daranno l’ok, ripartirò»

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MODENA. Grande trepidazione e interesse. Le sue parole raccontano un viaggio. Un’esperienza che sarebbe potuta diventare tragica per lei come lo è stato per altri studenti.

Da quel percorso Laura Ferrari ha fatto ritorno, ma nei suoi occhi il ricordo resta vivido. Lo sguardo, i movimenti, la voce rotta dall’emozione della giovane hanno catturato i presenti. «Non si può essere studenti senza fare un’esperienza di questo tipo», ha esordito la studentessa di Giurisprudenza. A quale esperienza fa riferimento la ragazza? All’Erasmus. Laura è partita per la Spagna qualche mese fa. Il suo percorso universitario all’estero è stato interrotto da un incidente a Tarragona dove hanno perso la vita tredici studenti di cui sette italiani. Anche Laura era sul pullman nel momento dell’accaduto.

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La ragazza è stata in coma farmacologico per alcuni giorni. Da diverso tempo è rientrata in Italia. Martedì era tra i coetanei a raccontare la sua esperienza.

«Momenti belli e divertenti ce ne sono stati anche nel mio caso - ha ricordato Laura - come in ogni altro Erasmus. Si è creato un rapporto stretto con le persone che ho conosciuto. Certo, gli episodi belli, esattamente come quelli brutti, non succedono se si rimane a casa, nella propria “confort zone” (cioè ancorati alle proprie certezze)».

Qual è il consiglio che dai? «Partire comunque - ha risposto Laura - e non farsi sopraffare dalla paura. La preoccupazione è normale, anche da parte dei genitori. Tuttavia, è bene andare».

A quasi quattro mesi dall’incidente i ragazzi coinvolti si tengono ancora in contatto. «Ci siamo sentiti proprio in questi giorni - ha raccontato la giovane - perché abbiamo costruito un rapporto stretto. Avevamo bisogno di razionalizzare l’evento».

La giovane ha compiuto anche un passaggio. Quale? Da oggetto di attenzioni è divenuta soggetto che si fa carico delle preoccupazioni altrui.

«Di recente ho parlato con alcune persone vittime di un incidente stradale - ha ripreso la studentessa - e ho provato ad essere di conforto».

Nonostante l’accaduto, Laura tornerebbe nel Paese più amato dagli studenti modenesi (249 candidature in tutto). «Quando i medici mi daranno il via libera - ha anticipato la ragazza - ripartirò per la Spagna». Il coraggio infuso dalla giovane si ritrova nelle parole del pro rettore dell’ateneo modenese. «È una generazione di studenti coraggiosi», ha infatti tributato Sergio Ferrari. Non è un caso che c’erano studentesse Erasmus turche dopo gli attentati dell’aeroporto Ataturk di Istanbul. Il docente di Scienze della Vita ha ricordato che «i piani di mobilità sono fondamentali per la carriera degli studenti».

Perché? Per poter conseguire il doppio titolo e proseguire in parallelo con il mondo del lavoro anche in una prospettiva europea. «Si punta all’internazionalizzazione», ha concluso il rettore Angelo Andrisano. (m.s.)

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