Nel cortile della Rocca una cisterna del 1300
Profonda otto metri e larga quattro raccoglieva l’acqua piovana che fungeva da riserva per il centro
MONTEFIORINO. Non è la prima e di sicuro non sarà nemmeno l’ultima che “salterà” fuori. Di sicuro è la più grande rinvenuta all’interno della Rocca di Montefiorino. È una cisterna che gli speleologi fanno risalire al 1300 e serviva come riserva d’acqua, probabilmente era quella piovana, per la popolazione che abitava la Rocca durante il Medioevo. Oggi si trova sotto il cortile della Rocca proprio dove, diversi secoli dopo, fu eretto un pozzo ma sfortunatamente non verrà mai del tutto liberata. «Abbiamo deciso di cercare questa cisterna - racconta il sindaco di Montefiorino, Maurizio Paladini - quando abbiamo iniziato i lavori di restauro della pavimentazione del cortile. I lavori sono finiti alcune settimane fa e, appena abbiamo avuto il permesso della soprintendenza, abbiamo delineato il perimetro della cisterna e abbiamo aperto un varco per poter entrare all’interno».
Purtroppo gran parte dei quattro metri di diametro della cisterna non sono all’interno del cortile ma sotto le scale che portano al secondo piano della Rocca. «E non possiamo nemmeno allargare l’apertura - continua il sindaco - perché i muri portanti delle scale poggiano sulla volta della cisterna». Per questo motivo si stanno studiando soluzioni alternative: «Nella parte di pavimento del cortile che copre il perimetro - spiega Paladini - metteremo delle piastrelle in vetro. Poi potremmo mettere una telecamere all’interno della cisterna e un proiettore all’esterno. In questo modo permetteremmo ai turisti di vedere l’interno della cisterna».
La cisterna probabilmente non sarà l’unica rimasta sommersa durante i secoli. Infatti oltre quella che è possibile vedere all’interno del museo, i libri storici parlano di una terza cisterna all’interno della Rocca.
Andrea Perini
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