Precettati quindici vigili per il concerto di domani
Anche gli assistenti civici in aiuto sul fronte della viabilità: atteso grande pubblico Il sindacato: «Segnaleremo alla magistratura l’eventuale confusione di ruoli»
Quindici vigili urbani precettati: il Comune ha dovuto utilizzare gli strumenti consentiti dalla legge per poter gestire i servizi necessari nel corso del maxi concerto in programma domani sera in piazza dove si esibirà la star americana Anastacia. Una parte degli uomini in forza al Comando di via 3 Febbraio, infatti, ha aderito allo sciopero indetto dal Sulpl (il sindacato dei lavoratori della polizia locale), e di conseguenza la precettazione (cioè la chiamata obbligatoria al lavoro), si è resa inevitabile.
«L’Unione Terre d’Argine - commenta Federico Coratella, sindacalista - ha dovuto anche fare appello agli assistenti civici i quali saranno in ausilio alla viabilità di certi punti “caldi”. Da parte nostra - spiega Coratella - avevamo chiesto solidarietà agli assistenti civici. Le cose sono andate diversamente ed è un loro diritto aderire alla chiamata del Comando, ma si sappia che effettueremo controlli e verifiche: se gli assistenti saranno utilizzati impropriamente non esiteremo a rivolgerci alla magistratura».
Franco Catellani, attualmente coordinatore degli assistenti civici, non vuole entrare nella polemica: «Non ho alcun commento da fare. Da via 3 Febbraio - dice - ci sono stati chiesti del volontari e alcuni assistenti liberi da impegni hanno aderito».
Ha invece voglia di sfogarsi Rossano Bazzoni, agente locale e uno dei promotori dello sciopero di domani: «Scriva pure - dice - che il sottoscritto era stato precettato. Ma si rende conto? Io, sindacalista e organizzatore dello sciopero obbligato a rinunciare alla protesta. Poi per fortuna ho chiesto di essere sostituito e un collega che non ha aderito allo sciopero ha preso il mio posto». Alla base di questa rottura delle trattative con l’Unione, lo ricordiamo, c’è una riorganizzazione del corpo su cui si sono sviluppate insanabili divergenze di vedute.
«I dirigenti dell’Unione - conclude Coratella - interpretano l’ente a seconda delle necessità: perché 15 precettati? Secondo noi dovevano essere solo nove. Insomma i rapporti sindacali diventano sempre più difficili e il fatto che i dirigenti abbiano incontrato altre sigle sindacali e non la nostra è, a nostro modo di vedere, gravissimo e lesivo della dignità di una fetta consistente dei lavoratori».
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