Un’ex pasticcere confessa 34 rapine: una pure a Modena
I problemi economici lo avrebbero trasformato da pasticcere in un rapinatore di banca praticamente seriale ma non violento, stando alle indagini svolte dai carabinieri di Lucca: in sei anni, a...
I problemi economici lo avrebbero trasformato da pasticcere in un rapinatore di banca praticamente seriale ma non violento, stando alle indagini svolte dai carabinieri di Lucca: in sei anni, a partire dal 2010, 34 colpi, i più tentati, soprattutto nella provincia di Lucca, ma pure in altre città toscane e una anche a Modena. L'uomo, un 60enne originario di Bagni di Lucca, l’altro giorno avrebbe confessato davanti al pm, ammettendo di essere responsabile di tutti i colpi addebitatigli e spiegando di aver iniziato «a seguito di alcuni problemi finanziari per i quali aveva ritenuto responsabile in particolare il direttore di una filiale », decidendo così «di riappropriarsi del proprio denaro con le rapine». Circa 80mila euro il bottino complessivo ottenuto.
Le indagini hanno preso in esame rapine a partire dal marzo 2010 e caratterizzate dal fatto che l'autore minacciava i dipendenti con una pistola giocattolo, fuggendo poi con una bici tipo mountain bike o su un motorino. Sarebbero state commesse 13 rapine mentre altre 21 sarebbero state solo tentate: se i l cassiere reagiva lui andava via. Nella foto d’archivio: una banca rapinata.
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