Una maxi esercitazione per il Soccorso Alpino
PAVULLO. In tanti si saranno chiesti ieri a Pavullo che cosa fosse mai successo di fronte al continuo viavai di elicottero nella zona di Gaiato. Nessuna emergenza, per fortuna. Si è trattato solo di...
PAVULLO. In tanti si saranno chiesti ieri a Pavullo che cosa fosse mai successo di fronte al continuo viavai di elicottero nella zona di Gaiato. Nessuna emergenza, per fortuna. Si è trattato solo di una maxi esercitazione congiunta che ha coinvolto il soccorso alpino dell’Emilia Romagna e il corpo forestale, comando regionale e provinciale. Mobilitati oltre 20 tecnici del soccorso alpino del Cimone e l’elicottero della forestale AB412 di istanza a Rimini, schierato per le esigenze di antincendio boschivo e di protezione civile in convenzione con la Regione. L’esercitazione ha simulato diverse situazioni complesse d’intervento, tutte da elicottero, che dunque ha fatto la spola tra l’aeroporto e le zone impervie di Gaiato appunto, dove l’impiego del mezzo è fondamentale. L’esercitazione è partita con il dispiegamento delle squadre di soccorso in zona critica: lo sbarco dei tecnici dall’elicottero è avvenuto tramite hovering, ossia con il mezzo in movimento sospeso da terra, situazione sempre delicata e da gestire con la massima attenzione. È stato quindi simulato il recupero tramite barella di un ferito che è stato legato e condotto a bordo con il verricello. Ma è stato effettuato anche il salvataggio vero e proprio di un escursionista caduto in ambiente impervio e trasportato sull’elicottero sempre tramite verricello, dopo tutte le operazioni di stabilizzazione e messa in sicurezza operate dai tecnici. Fasi tutte piuttosto complesse da mettere in atto, e che come qualsiasi intervento di soccorso necessitano di continua pratica per garantire il perfetto funzionamento della macchina, al bisogno. Di qui la necessità di esercitazioni come questa, che fa parte di uno specifico programma ad aggiornamento costante anche per testare le sinergie tra i membri del Saer e quelli degli altri corpi dello Stato (in questo caso la forestale) con i quali sono in vigore da tempo specifiche convenzioni. La collaborazione riguarda anche aeronautica militare, esercito, marina e guardia costiera, a seconda dei diversi scenari d’emergenza. (dm)
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