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Autobus Seta, dal 1 agosto biglietti più cari

Autobus Seta, dal 1 agosto biglietti più cari

Confermato l’aumento, ma per il presidente Bulgarelli non è un problema: «Ottimizziamo le tariffe»

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Quello che ieri in commissione comunale il presidente di Seta Vanni Bulgarelli ha definito «ottimizzazione del modello tariffario» dell'azienda di trasporto pubblico locale è nella sostanza, dal punto di vista dei cittadini, un nuovo salasso per le tasche sempre più povere di categorie “deboli” come i minorenni, gli anziani, gli immigrati.

Com'è ormai noto Seta ha deciso di aumentare i biglietti singoli dell'autobus, passando da 1,20 euro a 1,50, crescendo dunque del 25% del totale, proponendo allo stesso tempo alcune agevolazioni per chi decide di abbonarsi.

Su questi argomenti ieri in commissione comunale l'opposizione - in particolare il Movimento 5 stelle - si è scatenata attaccando Comune e vertici di Seta. «Siamo assolutamente contrari - spiega Scardozzi Elisabetta, capogruppo - a questo aumento sconsiderato del 25%, per questo abbiamo avviato sui social una campagna a favore del cittadino che subisce questi aumenti, perché il servizio pubblico deve essere utilizzabile da tutti. Aumentano i biglietti mentre abbiam6o risorse per infrastrutture assolutamente inutili sul nostro territorio, dalla Bretella alla Cispadana e quindi Modena è davanti a un paradosso: da una le persone pagano di più sugli autobus e dall'altra parte ci sono milioni di euro a disposizione per costruire autostrade consumando territorio». Anche Per me Modena, pur tra distinguo, è contraria agli aumenti: «Certo siamo contrari - dice il vicecapogruppo Marco Chincarini - tanto che tempo fa chiesi al Comune che fine facevano le monete in più che non venivano restituite dalle macchinette in vettura che non danno il resto. Vediamo ora se il piano industriale di Bulgarelli ci convince».

Da parte loro il presidente di Seta e il direttore Roberto Badalotti spiegavano che «non avevamo un piano industriale aggiornato perché è stato molto complesso mettere insieme dal punto di vista politico vicende delle tre città-bacino che serviamo, Modena, Reggio e Piacenza. In più il governo ha pronte leggi sulle partecipate. Nel frattempo continuiamo ad assumere, 30 persone negli ultimi tempi e oggi siamo in 1050 lavoratori, abbiamo 55 milioni di passeggeri l'anno e gestiamo 6400 corse al giorno. Abbiamo ora 30 milioni di investimenti di cui 27% pubblici e il resto da procurarsi».

Si punta soprattutto sugli abbonamenti: il mensile cala a 30 euro, l'annuale a 240 (under 26) e 260 euro (over 27).

A inizio seduta il presidente della commissione Fabio Poggi ha bacchettato l'assessore per la parola “Aumenti” presente nella delibera. Eccesso di verità?

Stefano Luppi

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