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Da Modena in Europa “angeli” della sicurezza

di Serena Fregni
Da Modena in Europa “angeli” della sicurezza

Hanno visto “nascere” l’installazione sul lago d’Iseo per mano dell’artista bulgaro Christo, gli sono stati accanto nei momenti salienti della costruzione, ma anche dell’apertura e dell’inaugurazione....

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MODENA. Hanno visto “nascere” l’installazione sul lago d’Iseo per mano dell’artista bulgaro Christo, gli sono stati accanto nei momenti salienti della costruzione, ma anche dell’apertura e dell’inaugurazione. Loro sono Sebastiano Cannavò e Angelo De Luca, rispettivamente fondatore e coordinatore di Securevent, azienda modenese che si occupa di sicurezza ma anche investigazione, il tutto con una grande priorità: accoglienza e fiducia. La loro storia ha inizio nel lontano 1995 quando Sebastiano ha intrapreso la strada lavorativa a fianco del grande e unico Maestro modenese, Luciano Pavarotti, che ancora oggi ricorda con grande emozione e nostalgia. Poi c’è stato l’incontro con Angelo, la crescita professionale, tra grandi stilisti, musicisti, l’amicizia con il “pibe de oro” Diego Armando Maradona e alla fine, tre anni fa, il connubio lavorativo definitivo con De Luca e la nascita di Securevent.

Un lavoro affascinante che comporta però anche tanti rischi e responsabilità, soprattutto dopo i recenti attacchi terroristici che hanno aumentato la richiesta e l’attenzione verso la sicurezza. Oltre ai rischi però anche tante soddisfazioni e l’ultima avventura, due settimane fa: l’incontro con l’artista Christo e la possibilità di conoscere un “genio”, come l’hanno definito Sebastiano e Angelo, un artista instancabile, molto esigente ma allo stesso tempo capace di far arrivare persone da tutto il mondo per ammirare la sua opera.

Sebastiano, il suo inizio lavorativo coincide con un grande incontro, avvenuto oltre vent’anni fa...

«Sì, la nostra azienda è nata nel 1995, allora si chiamava Mutina e io avevo appena iniziato a lavorare per il Maestro Pavarotti. Tramite lui abbiamo conosciuto tante persone e siamo cresciuti professionalmente. Essendo a Modena potevamo curare il servizio a Pavarotti 24 ore su 24, seguire il Pavarotti & Friends, ma anche altri eventi. Eravamo la sua sicurezza quotidiana».

Un grande Maestro che manca a tutti. Che ricordo ne avete?

«Pavarotti ci manca tanto, anche alla città manca moltissimo. Era una persona carismatica, con lui non c’era neanche bisogno di parole, comunicava, ci si intendeva, anche solo con un gesto. Proprio in coincidenza con questa collaborazione è nata la nostra avventura. Abbiamo iniziato a lavorare con Rai e Mediaset per eventi e spettacoli e poi abbiamo cominciato a seguire anche l’autodromo di Imola, la Formula Uno e lo spazio Heineken».

Ormai da dieci anni tra i vostri clienti c’è anche Maradona. Come è nata la collaborazione con lui?

«Ci siamo incontrati per caso ad un evento di “Miss Italia nel mondo” che quell’anno si teneva a Salsomaggiore. In quell’occasione mi fu affidata la sua sicurezza; l’ho conosciuto e da allora abbiamo iniziato a lavorare insieme».

Come lo descriverebbe?

«È una persona diversa da come è stata dipinta spesso dai media di tutto il mondo. È consapevole di quello che è stato in passato e il rapporto umano che ha creato con il suo staff è davvero unico, una persona altruista, generosa. Ci sentiamo e ci scriviamo ogni tanto, anche con le persone del suo entourage, abbiamo mantenuto degli ottimi rapporti».

Sempre rimanendo tra personaggi al top, avete seguito ed assistito alle date di apertura dei concerti di un altro grande artista, Jovanotti. Che ricordi avete?

«Un’esperienza unica. L’abbiamo seguito ad Ancona dove abbiamo passato due giorni insieme a lui e al suo staff, dalle fasi dell’allestimento del palco, al montaggio fino alla gestione con la commissione di vigilanza». Alle parole di Sebastiano ora si aggiungono anche quelle di Angelo: «Mi sono davvero emozionato, quando hanno provato l’impianto, sentendo i vigili dire che si sentiva perfettamente fino in spiaggia, al Conero. Jovanotti era felicissimo perché questo voleva dire che a livello acustico era stato fatto un ottimo lavoro».

Che tipo è Jovanotti?

«È come si vede. Non è una persona impostata. Mi ricorda molto Fiorello nel modo di porsi»

. Angelo: «Si è proprio così ed infatti Fiorello e Jovanotti sono molto amici e hanno collaborato insieme spesso. Ecco Christo è come Jovanotti per certi versi, un grande lavoratore, instancabile».

Ecco, arriviamo proprio a Christo, raccontateci come è iniziata questa grande avventura.
«Prima di conoscerlo, non avevo capito bene cosa volesse creare, mi sembrava qualcosa di strano. Poi conoscendolo, vedendo con i nostri occhi quello che fa, posso dire che è veramente un genio perché quello che ha creato al Lago d’Iseo è unico, sta arrivando gente da tutto il mondo, una risposta che nessuno aveva previsto».
Angelo: «Noi siamo stati con lui 20 ore al giorno, è una persona con un’energia impressionante. Nei giorni che abbiamo trascorso insieme l’abbiamo seguito in ogni suo spostamento e l’aspetto più emozionante è stato vederlo al lavoro, vedere la dedizione che dedica alla sua opera. Mi ricordo la prima sera, c’era una immensa luna piena e lui è stato ore a fotografarne il riflesso sul lago e la passerella».
Sebastiano: «Un’altra sera stavamo tornando dopo giri di perlustrazione. Noi come lui eravamo stanchi morti ma, mentre gli operai si accingevano a montare l’illuminazione notturna, lui volle andare a tutti i costi con loro e seguire tutte le fasi della lavorazione».
Angelo: «Un altro aneddoto sulla sua iper-attività riguarda lo stare sempre in piedi, si siede pochissimo, mangia addirittura in piedi. Anche durante la conferenza stampa di presentazione dell’opera gli avevano portato una sedia ma lui ha scelto di stare in piedi. Davvero instancabile».
Vi aspettavate il successo che ha avuto la sua installazione?
Sebastiano: «Assolutamente no, nessuno se l'aspettava. Quando mi hanno contattato non riuscivo a capire nè ad immaginare l’imponenza di tutto ciò. Poi ci siamo avvicinati alla sua arte e a lui e abbiamo compreso la sua grandezza».
Gli abitanti del luogo come l’hanno accolto?
Angelo: «Sono felicissimi, ogni volta che passa o si fa vedere lo applaudono. Lui ha costruito anche una chiatta con cui va in giro a supervisionare quando accade e ogni volta che passa tutti lo ringraziano».
Sebastiano: «Un’altra particolarità di quest’artista è il suo essere “popolare”. Non ha voluto sponsor, non si paga per vedere l’opera, è un’installazione creata tutta a sue spese, più o meno 20 milioni».
Oltre ad artisti e musicisti, vi occupate anche di eventi legati al mondo della moda...
Sebastiano
: «Sì, seguiamo ogni anno la settimana della moda a Milano, da più di 25 anni sia Dolce&Gabbana e Prada e negli anni abbiamo acquisito, oltre a queste grandi firme, anche Calvin Klein, Fendi e Bottega Veneta. Per noi è un fattore di grande prestigio».
Il vostro lavoro vi porta a conoscere artisti e personaggi famosi ma è anche un mestiere di rischi e responsabilità. Come riuscite a coniugare entrambi gli aspetti?
Sebastiano: «Il rischio c’è sempre assieme a tanti problemi. Quando abbiamo a che fare con i clienti la prima cosa da risolvere sono proprio le problematiche diverse per ognuno. Eppoi bisogna fare attenzione a fermare intrusi e curiosi. Da qualche anno infatti le attenzioni sono aumentate, controlliamo che tutti abbiano il biglietto; noi dipendiamo sempre da una questura, dobbiamo sempre accertarci ed eseguire i controlli».
Angelo: «È un lavoro che non si può fare con indifferenza perché si è a disposizione della gente, come scorta e come persone di fiducia. La professionalità è essenziale, ma anche il rapporto umano col cliente è importantissimo. E devi capire le sue esigenze prima ancora che lui o lei te le chieda».
Sebastiano: «E poi c’è la riservatezza che è un altro punto fondamentale. Insieme alla fiducia, pilastro su cui si basano i nostri servizi».
Come è cambiato il vostro lavoro dopo i recenti attacchi terroristici?
Sebastiano: «Sicuramente c’è maggiore attenzione e questo fa aumentare la richiesta dei nostri servizi, soprattutto agli ingressi dei locali e degli stadi. A breve faremo un servizio in una banca e ci hanno richiesto controlli con il metal detector. Certo il terrorismo fa paura, ma cerchiamo di non pensarci e di conservare la passione per il nostro lavoro».
Parliamo invece della categoria che sta dall’altra parte del “palco”, ovvero i fan, come vi approcciate con loro?
Sebastiano: «I fan dei concerti sono molto gestibili, pagano il biglietto e vogliono godersi lo spettacolo. Quello invece difficilmente gestibile è il tifoso sportivo. Lavorando per Gazzetta dello Sport seguiamo molti eventi dove ci sono i calciatori. La sicurezza negli stadi è più complicata perché gli ultras possono diventare anche molto pericolosi».
Serena Fregni

AGENZIA DA 200 DIPENDENTI

Una realtà, quella di Securevent, con sede a Modena in via Moreali, che conta circa 200 dipendenti in tutta Italia e vanta un'esperienza di oltre 20 anni, essendo nata nel 1995. Una vera e propria azienda che Sebastiano Cannavò e Angelo De Luca portano avanti, insieme al loro staff, offrendo assistenza e sicurezza non solo per grandi eventi ma anche per l’attività di negozi, primo fra tutti H&M Emilia Romagna; da Piacenza a Rimini Securevent gestisce infatti l'accoglienza in tutti i punti vendita della famosa catena d'abbigliamento.
Non solo store e stilisti famosi, politici ed imprenditori rinomati ma anche una ricca collezione di personaggi illustri dello star system: da Ligabue a Vasco Rossi, dai Negramaro ad Elisa, Naomi Campbell, passando per i big della musica internazionale come Skunk Anansie, Stevie Wonder e U2. Un servizio di sicurezza, ordine ma anche di investigazione, sia privata che aziendale, svolto in modo da mettere a proprio agio il cliente e i collaboratori, dato dalla discrezione e da una visibile presenza di personale efficiente ed esperto. Un lavoro che viene svolto anche in diversi locali italiani, feste pubbliche e private, meeting, congressi, fiere, manifestazioni e nei luoghi di aggregazione come il Teatro Regio di Parma, il 105 stadium di Rimini e altri stadi sparsi in tutto il paese. L'azienda collabora con diverse realtà del panorama locale e nazionale e l’obiettivo è quello di potenziare maggiormente la presenza all'estero.
 

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