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i residenti in festa

«La zona è subito rinata tra negozi e attività»

«La zona è subito rinata tra negozi e attività»

«Via Poletti adesso è più tranquilla». Esercenti e abitanti concordano sul miglioramento della zona dopo la chiusura o meglio dopo il trasloco del negozio etnico. Bottiglie abbandonate, risse,...

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«Via Poletti adesso è più tranquilla». Esercenti e abitanti concordano sul miglioramento della zona dopo la chiusura o meglio dopo il trasloco del negozio etnico. Bottiglie abbandonate, risse, minacce sono soltanto alcuni degli elementi segnalati per tanto tempo alle forze dell’ordine e legati a parte della clientela e di chi stazionava per ore in zona.

«Adesso si gira meglio - ammette Andrea Anceschi, titolare dell’omonima trattoria di via Poletti - e i parcheggi ci sono. E’ tutta un’altra musica. Tuttavia non è finita, c’è ancora un viavai dalla sala corse alla stazione. In fondo alla strada ci sono problemi legati alla prostituzione».

Meno risse, meno degrado, meno capannelli e meno polizia vogliono dire anche più affari, come confermato al Caffè Italia.

«C’erano sempre una ventina di persone che si riunivano davanti il locale - riconosce Stefano Benatti, uno dei soci dell’attività - e magari i nostri clienti tiravano dritto. Il sabato toccavano le punte massime. I titolari, comunque se succedeva qualcosa in strada erano i primi a chiamare la polizia municipale. L’ho fatto anch’io tre o quattro volte. A volte alcuni clienti hanno preso a calci le macchine posteggiate davanti. Era un problema di senso civico, non di razzismo».

«Abbiamo fatto esposti per spaccio - ricorda Daniele Mauro, titolare di Eurodental - ci sono stati episodi legati ai Giardi Ducali. A “fare la spesa” di dose di droga non sono clienti di colore, ma teenager italiani. Da quando l’attività ha chiuso il giro è molto calato».

«Va meglio anche da noi - confermano dal market africano a fiancoa quello chiuso - perché ora è tutto più tranquillo. Non si vedono più birre lasciate in strada».

«È tutto un altro mondo - riconosce P.A., una residente - perché c’erano sempre trenta o quaranta persone che occupavano anche il marciapiede. Per la droga è stato creato un buco nel muro a fianco: è lì che la nascondevano. Mia figlia una volta è stata minacciata perché voleva passare. Abbiamo fatto segnalazioni ed esposti alla Questura».

«C’è un po’ meno confusione - ammette Tania Masci, abitante in zona - ma ci sono tanti episodi così anche in centro. Non tutti davano fastidio, c’è anche chi ci ha dato una mano durante la nevicata».

Non solo droga ma anche problemi per la presenza di prostitute in zzona, una situazione che dura da parecchio tempo .

«Le prostitute ormai si vedono anche di giorno - ammette Cristina, residente - ravvivare la zona non sarebbe male».

Gabriele Farina

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