Gazzetta di Modena

Modena

Un viaggio in Etiopia per capire l’Africa e aiutarla da vicino

di Laura Solieri
Un viaggio in Etiopia per capire l’Africa e aiutarla da vicino

Il racconto del modenese Alessandro Chiossi, 44 anni Dal marketing sportivo a un libro di foto e testimonianze

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MODENA. Sei mesi trascorsi in Etiopia, da ottobre 2015 ad aprile 2016, viaggiando in tutto il paese accompagnato dallo zaino e dalla macchina fotografica. Alessandro Chiossi, per tutti Alle, ha 44 anni, è nato a Modena e vive in giro per il mondo.

«Sono residente in Grecia, viaggio e lavoro all'estero in qualità di istruttore subacqueo - dice - Amo stare sott'acqua, anche quando non insegno, viaggiare e la fotografia, una passione forte. Non sono un turista ma un viaggiatore che vive a pieno la realtà di ogni paese, immergendomi nella quotidianità della vita locale».

Conosciuto a Modena per i suoi precedenti sportivi - Chiossi è stato direttore sportivo e general manager di squadre di volley di serie A1 femminile per diversi anni, prima di specializzarsi in marketing dello sport e ricoprire il ruolo di direttore marketing, Alessandro racconta di essere alla perenne ricerca di nuove culture, nuovi popoli da conoscere.

«Mai mi sarei aspettato di trovare un paese così bello, con gente tanto meravigliosa. Prima di partire ho conosciuto l'associazione “Modena per gli Altri” e ho visitato alcune missioni insieme ai referenti locali. Il viaggio in Etiopia si è svolto a stretto contatto con la gente del luogo, un popolo dall'incredibile senso di ospitalità e fraternità, che mi ha regalato emozioni uniche e indimenticabili. Come altri viaggi fatti in paesi molto poveri, anche in questo ho imparato tanto dalla gente: le persone, meno hanno, e più sono pronte a condividere e aiutare il prossimo».

L'incontro con Baye e Yilma, due ragazzini di 12 e 16 anni, ha spinto Alessandro a sviluppare il progetto “Due passi in Etiopia: alla scoperta della culla dell'umanità” che vede anche il contributo di Moxa alla sua promozione, con l'obiettivo di devolvere il ricavato della vendita del libro a questi ragazzi.

Si tratta di un libro di foto racconti che è stato presentato la scorsa settimana a Modena presso l'ex Libreria Antiquaria Lucia Panini, al primo piano di Corso Canalchiaro 26, insieme all'omonima mostra visitabile fino al 12 luglio.

«Le fotografie sono il cuore del progetto e, sia quelle del libro sia quelle esposte in mostra, vogliono trasmettere emozioni, mettendo in luce alcuni degli aspetti più caratteristici del paese: dalla gente a scenari e panorami unici - racconta Alessandro - I testi di Martina Imarisio Neviani, fungono da corollario fornendo aneddoti e racconti di sei mesi di vita nel paese degli altopiani. Non si tratta di un diario di viaggio ma di uno spaccato di vita quotidiana di uno dei paesi più intriganti, affascinanti e, al contempo, sconvolgenti che abbia mai visitato».

«Era la prima volta che andavo in Etiopia attratto dal fatto che è la culla dell'umanità - conclude Alessandro - Veniamo tutti da lì e, ancora oggi, ci vivono alcune delle tribù più affascinanti dell'pianeta, mantenendo tradizioni e riti che si tramandano da migliaia di anni.

Durante questi sei mesi ho vissuto l'Etiopia e il suo popolo, apprendendo la loro lingua e le loro usanze. Ho fotografato tutto e tutti, realizzando anche interviste al fine di documentare alcuni aspetti che il turista solitamente non vede né percepisce. Inizialmente ero partito con l'idea di realizzare un progetto sulla vita dei bambini ma, per diversi motivi, non è stato possibile, così ho deciso di offrire uno squarcio sull'Etiopia attraverso le fotografie».

Per maggiori informazioni sul progetto è possibile visitare il sito www.wiaphotography.com.

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