Gazzetta di Modena

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L’ASSOCIAZIONE REGIONALE ARAER

Allevatori, dall’assemblea un consuntivo non brillante

Si è svolta presso la sede di Araer (Associazione regionale allevatori dell'Emilia Romagna) a Granarolo l'assemblea annuale dei soci alla presenza del presidente, Maurizio Garlappi, del d.g. di Aia...

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Si è svolta presso la sede di Araer (Associazione regionale allevatori dell'Emilia Romagna) a Granarolo l'assemblea annuale dei soci alla presenza del presidente, Maurizio Garlappi, del d.g. di Aia (Associazione italiana allevatori) Roberto Maddè e dell'assessore regionale all'agricoltura, Simona Caselli.

«Un anno di verifica». Così ha descritto il 2015 Maurizio Garlappi nel suo intervento, ricordando che «proprio nell'anno che ci siamo lasciati alle spalle dovevamo dimostrare che il nostro nuovo ed unico modello organizzativo del Sistema Allevatori in Italia, creato su misura per le caratteristiche della nostra regione, fosse in grado di reggere sia a livello economico che organizzativo». Un obiettivo che è stato centrato e che trova conferma nel numero di allevatori che hanno aderito al progetto di Araer: nel 2013 erano 2.518, al 31 dicembre 2015 il loro numero sommava a 2.743, registrando un aumento di 225 unità.

Il 2015, anche per la zootecnia emiliano-romagnola, è stato un anno difficile in cui il valore generato si è fermato a 1.887 milioni di euro, pari al 45,36% del valore totale della agricoltura regionale, a fronte di 1.930 milioni dell'anno precedente, incassando una riduzione del 2,2%.

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