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Bimba morta, indagati tre bagnini

Bimba morta, indagati tre bagnini

Avviso anche al gestore dell’impianto: «Atto dovuto per l’autopsia»

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CAMPOGALLIANO. A seguito della morte della piccola Malak, la bimba di 7 anni deceduta venerdì scorso al Policlinico, presumibilmente per un malore occorso presso la piscina Ohana di Campogalliano, la Procura ha aperto un’indagine, disponendo l’autopsia per accertare eventuali responsabilità.

Così in questa fase sono stati individuati quattro indagati per omicidio colposo, ovvero per il decesso della bimba.

Al gestore della piscina, Filippo Serafini, e ai tre bagnini dell’impianto, sono state recapitate quattro notifiche di apertura d’indagine.

Le notifiche sono state recapitate lunedì mattina dalla polizia municipale, per consentire agli indagati di presenziare all’autopsia - che si è svolta martedì - o nominare in tempo propri consulenti.

Due dei bagnini erano presenti in piscina quando la bambina è stata male, mentre il terzo, seppur assente, in quanto responsabile tecnico dell’impianto, ha ricevuto comunque la notifica.

«Ci aspettavamo queste notifiche – ha detto Serafini – come è normale. Ho già avviato dei contatti con un legale di fiducia, ma da parte nostra ci sentiamo tranquilli perché sappiamo d’aver svolto tutto come andava fatto».

«Ad oggi non sono state ancora formulate imputazioni formali – ha asserito Enrich Stove, legale del bagnino che per primo ha soccorso la piccola Malak – martedì è stato effettuato l’esame autoptico sul corpo della bimba, che appurerà la causa del decesso. Solo allora si potrà stabilire se è occorso per un malore o per annegamento. Ma occorreranno 90 giorni per avere il responso. A me risulta però, che la bimba avesse problemi di salute. Non so in che entità, ma la patologia potrebbe aver influito sul malore occorso in piscina».

Valentina Corsini

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