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Caso Cardiologia, i racconti dei testimoni

Caso Cardiologia, i racconti dei testimoni

Fissate 29 udienze fino a giugno 2017, sentita la dottoressa Coppi. Casali: «Mi ero fidato della Modena»

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Ultima udienza ieri in Tribunale per il caso Cardiologia, con tre testimoni ascoltati e un calendario di 29 udienze già fissate sino al giugno del 2017.

È questa la sintesi di ieri per la vicenda che vede sul banco degli imputati la professoressa Maria Grazia Modena e il dottor Giuseppe Sangiorgi per una vicenda di finanziamenti irregolari, che avrebbero avuto come schermo una onlus di comodo, e interventi chirurgici fuori regola, dal punto vista clinico e deontologico.

L’udienza di ieri è filata via senza sussulti nelle testimonianze di chi è stato chiamato a deporre.

In buona sostanza la responsabile degli acquisti per conto della Regione ha spiegato come e perchè ha ordinato le apparecchiature seguendo gli ordini che le venivano dati e le direttive usuali come nei casi simili.

Più movimentato e vivace il racconto della dottoressa Coppi che per lunghi mesi, in quasi totale solitudine come ha avuto modo di spiegare, si è battuta contro quello che veniva fatto in reparto sia per le cure che per gli interventi chirurgici veri e propri. Di qui è scaturita una contrapposizione frontale con la Modena, responsabile del reparto, che è sfociata in una guerra di nervi e in una serie di manovre che l’hanno messa da parte. Ovvio che, visti i rapporti gerarchici, in quei momenti la peggio l’ha avuta la Coppi.

Infine il dottor Casali. Anche la sua testimonianza è stata diligentemente acquisita agli atti anche se lui, che pure non è indagato, ha spiegato la sua buona fede a proposito della associazione di volontariato, la onlus senza fini di lucro, che è stata messa in piedi secondo l’accusa giusto per far passare denari dalle ditte a chi invece in reparto è oggi al centro dell’inchiesta. «Mi avevano assicurato che era tutto regolare, Sangiorgi e Modena erano colleghi e mi sono fidato. Dopo la fondazione non me ne sono più interessato» ha spiegato ai giudici. (s.c.)

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