Gazzetta di Modena

Modena

Grandine distrugge la patata di Montese

di Federico Covili
Grandine distrugge la patata di Montese

Ko buona parte della produzione tipica. Danni per almeno 2 milioni. Case allagate. Il Comune chiede lo stato di calamità

3 MINUTI DI LETTURA





MONTESE. Si è scatenata l'apocalisse, martedì nel tardo pomeriggio a Montese, dove tutta la parte est del Comune è stata travolta da una grandinata di dimensioni mai viste. «Tutto è stato molto rapido - spiega Emanuela della biblioteca comunale -. Poco dopo le 17 il cielo si è annuvolato ed è iniziato un forte vento. Poi è cominciato a grandinare prima ancora che arrivasse la pioggia. Le persone non hanno nemmeno avuto il tempo di mettere al riparo le auto». Gli uomini del Comune hanno lavorato nel corso di tutta la giornata di ieri per ripristinare la normalità della situazione ma i danni sono ingentissimi, come sottolinea il geometra Romolo Michelini, responsabile dell'ufficio tecnico: «Ora la situazione si è normalizzata, ma la grandinata ha avuto effetti devastanti. Iin Comune, facendo un conto a spanne, siamo arrivati a contare due milioni di euro di danni. Tutte le auto sono state danneggiate, con finestrini rotti e profonde ammaccature. Su molti tetti sono stati danneggiati abbaini e tegole, per non parlare dei pannelli solari. Diverse case sono state allagate. Anche alcune strutture comunali sono state danneggiate, soprattutto nel settore idrico. Per fortuna - continua Michelini - non è stato colpito tutto il territorio comunale, ma solo una parte di circa mille ettari. Qui però le coltivazioni sono state distrutte completamente. Il raccolto di patate non c'è più e anche il grano, che nei prossimi giorni doveva essere trebbiato, è andato tutto perso».

Danni all'agricoltura che vengono confermati anche da Mario Milani, presidente del consorzio della Patata di Montese. «Fare un conteggio economico dei danni - racconta Milani - in questo momento è impossibile. Sono state interessate una quindicina di aziende che hanno perso anche l'80 o il 100% del raccolto. L'area coinvolta dalla grandine è ristretta e su diverse coltivazioni c'è stata solo un po' di grandine in mezzo alla pioggia. Molti di noi però hanno i campi in aree non contigue, distanti fra loro anche 10 km e quindi, chi più chi meno, siamo stati tutti colpiti. Qui a Montese non si era mai visto niente di simile».

La grandinata è arrivata anche in piscina, con ombrelloni ribaltati, magazzini allagati e tavoli e sedie bucati, con fori simili a quelli di proiettili. «Abbiamo iniziato da subito a lavorare per ripristinare la situazione - racconta il gestore - e abbiamo continuato fino a mezzanotte, per poi riprendere il giorno successivo alle 7. Siamo riusciti ad aprire regolarmente la piscina ma i danni alle strutture ci sono e solo nei prossimi giorni sarà possibile quantificarli».

Tanti altri montesini raccontano di un'esperienza difficilmente dimenticabile e mai vista prima. Gli orti e i giardini sono stati tutti distrutti, con un danno notevole anche sul piano paesaggistico. Il sindaco Mazza e l'amministrazione comunale chiederanno lo stato di calamità naturale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google